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Strascinati con le cime di rapa

Strascinati Alle Cime Di Rapa

Strascinati alle cime di rapa. La cima di rapa (Brassica rapa ) è un ortaggio tipico dell’agricoltura italiana. Viene coltivato soprattutto nelle regioni del centro nord,  Lazio, Puglia, Calabria, Molise e Campania.  Della pianta si consumano le infiorescenze in boccio  insieme alle foglie più tenere che le circondano, secondo ricette che, in generale, fanno riferimento alla tradizione locale nelle diverse regioni. Per la sua caratteristica di nascere e crescere con basse temperature è considerato un ortaggio autunnale o invernale. Si consiglia di magiarne molti per l’alto contenuto in sali minerali, vitamine e fattori antiossidanti.

La cima di rapa è largamente utilizzata e molto diffusa nella cucina tradizionale meridionale, in particolare in quella pugliese, calabrese e campana.

Viene consumata cotta e rappresenta l’ingrediente principale di numerosi piatti tipici della cucina pugliese. Le famose “orecchiette alle cime di rape”, gli “strascinati e cime di rape” , le “rape stufate col peperoncino”, “fave e rape”, “cime di rapa lesse condite con olio extravergine di oliva”.

Un ampio utilizzo si ha in abbinamento alla salsiccia, per cui è nota una specialità calabrese (“vruacculi i rapi e sazizza piccante“), campana (la pizza con i sasicc’ e friarielli) e una simile pugliese (la puccia con rape e salsiccia del tarantino). [1]

 

Ingredienti per “Strascinati con le cime di rapa”:

  • 300 g di farina O
  • 120/150 ml di acqua tiepida e sale, per avere un impasto lavorabile ma non morbido
  • 1 kg di cime di rapa, ancora non hanno i fiori e sono poco saporiti ma possono andare
  • 2 spicchi di aglio, poco peperoncino
  • abbondante olio extravergine d’oliva
  • olive nere di Gaeta
  • 2/3 acciughe
  • qualcuno mi ha suggerito anche del pangrattato tostato da mettere all’ultimo momento e credo che ci stia bene

Facciamo i nostri strascinati. Non sono difficili, somigliano molto ai cavatelli, ma sono più strascinati e da qui il nome e anche più lunghi. Impastate la farina con l’acqua tiepida salata, quando risulterà lavorabile al punto giusto, avvolgetela nella pellicola e fatela riposare in frigorifero per un’ora.

Preparate le cime di rapa, pulitele e lavatele, quindi dategli una veloce bollitura e poi una volta scolate bene mettetele in padella con aglio, olio, peperoncino appena imbionditi più qualche acciuga. Fatele insaporire bene e poi aggiungete le olive un po’ schiacciate.

Riprendete la pasta e fate gli strascinati. Fate dei lunghi cordoncini di mezzo cm di diametro o poco più, divideteli in tronchetti di 2 cm e con le dita ndice e medio strusciateli sulla spianatoia e poi nella farina, così fino alla fine, saranno tutti diversi più grandi e più piccoli ma va bene così. APpena bolle l’acqua metteteli nella pentola e appena vengono a galla, aspetate qualche minuto e poi passateli nella padella con le cime. Spadellateli un po’, aggiungete un cucchiaio di olio e se vi piace aggiungete una grattata di ricotta.

[1] Wikipedia

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