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Riso attraverso Piet Mondriaan, i “non rappresentativi” e Arti&Mestieri expo 2013

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“Cosa voglio esprimere con la mia opera? Niente di diverso da quello che ogni artista cerca: raggiungere l’armonia tramite l’equilibrio dei rapporti fra linee, colori e superfici. Solo in modo più nitido e più forte.”

Questo il mio quadro speciale per la manifestazione “Arti &Mestieri” il Riso attraverso Piet Mondriaan.

Così il pittore olandese Pieter Cornelis Mondriaan, conosciuto come Piet Mondriaan, nato ad Amersfoort nel 1872 e morto a New York nel 1944, importante esponente del movimento artistico De Stijl (lo stile)  un movimento artistico nato in Olanda nel 1917 e fondato da Theo van Doesburg, nel manifesto del Movimento definiscono la loro forma d’arte: astrattaessenziale e geometrica. I quadri non rappresentativi di Mondriaan appartengono ad una sua evoluzione artistica che andò avanti fino alla fine della sua vita. Mi rilassa molto l’essenzialità delle linee, la pulizia delle forme geometriche, i colori molto forti, decisi mi danno sicurezza e mi piacciono esteticamente, per questo ho ritenuto di dedicare al grande Maestro del Neoplasticismo una mia ricetta “non rappresentativa”.

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Andiamo alla ricetta:

Ingredienti per  Riso attraverso Piet Mondrian:

  • Riso carnaroli, io ne ho usato 30 grammi per ogni colore
  • per il rosso, sugo di pomodoro concentrato e concentrato di pomodoro
  • per il nero, nero di seppia
  • per il giallo, buacci di limone biologico grattata finissima
  • dato granula biologico, home made
  • per le divisioni in nero, riduzione di ficotto lucano

Ho fatto tostare il riso separatamente, senza nessun condimento poi ho aggiunto poco burro, una nocciolina, e ho cominciato a  bagnarlo con il brodo vegetale, contemporaneamente 3 piccoli tegami, dopo qualche minuto ho aggiunto, il rosso, il nero e il giallo, cioè il concentrato, i nero di seppia e la buccia del limone, a fine cottura ho mantecato con poco parmigiano, ho un coppapasta che mi regalò la Guardini con lo stantuffo, molto comodo, l’ho posizionato nel piatto, riempito di riso e con lo stantuffo ho premuto e il riso si è compattato bene, ho disegnato le separazioni e il mio Mondrian era pronto. Il riso lo potete mangiare.

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Comincia oggi a Roma, Arti&Mestieri Expo 2013, 12-15 dicembre.  Abbigliamento, arredamento, oggettistica, articoli da regalo artigianali, oreficeria e gioielleria. Ma non solo, è previsto uno spazio anche alle eccellenze agroalimentari del Lazio: olio, vino, formaggi, pane, dolci, birra e liquori esposti da sessantadue aziende.

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Sono ben 123 imprese artigianali del lazio presenti a Arti&Mestieri, la Mostra che apre oggi i battenti alla Fiera di Roma che gli dedica un intero padiglione, il numero 7. Gli organizzatori sono ottimisti, e a ragione, e prevedono una grande affluenza di pubblico per questa ottava edizione della manifestazione “Arti&Mestieri” in scena da oggi fino a domenica.

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Ad affiancare il panorama degli eventi, ci sarà la “Pedana dei mestieri”, un’area dove gli artigiani daranno dimostrazioni pratiche delle proprie professioni. Ma il clou della manifestazione, per il secondo anno,  sarà uno “show cooking”  dello chef Fabio Campoli che, attraverso il suo Circolo dei Buongustai presenterà le eccellenze del territorio laziale. Campoli ha quindi detto che il “Circolo ha il compito di promuovere, comunicare e diffondere la cultura del patrimonio laziale. Ci saranno- ha continuato Campoli – anche spettacoli a cui parteciperanno molti ospiti e vere e proprie iniziative di interazione con il pubblico per l’educazione alla buona cucina”.

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La manifestazione è promossa dalla regione Lazio, Unioncamere Lazio, Camera di Commercio di Roma e Rieti.

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This Post Has 9 Comments

  1. sabrina

    Grande interpretazione artistica!

  2. Pingback: Riso attraverso Piet Mondriaan, i "non rap...

  3. edvige

    Adoro il riso un quadro cosi è peccato mangiarlo. Al nero di seppia mi piace da matti ma lo devo fare solo per me a Maritozzo non piace nemmeno il venere perchè è nero….roba a matti. Buona serata

  4. Lalla

    A bocca aperta mi hai lasciata! Bellissimo il piatto ma mi piace anche i sapori che hai usato. Bellissimo davvero!

  5. Silvia

    Tamara, hai avuto un’idea geniale! Bellissima la tua interpretazione culinaria di questo artista. Sapevo che non ti saresti fermata ai fagioli! 😉
    Mi dispiace moltissimo non essere presente questa volta, ma sono sicura che ci saranno presto altre occasioni!

    1. TamTam

      Silvia ho pensato e ripensato e mi sembrava un po’ banale, anche perché quello è un bel quadro, ma fare solo un piatto di fagioli no era la stessa cosa e siccome mi piacciono i quadri-non quadri di Mondrian ho optato per lui, consigliata anche dalla sorella, io ero andata su Malevich veramente, ma sempre quadrati sono…mi dispiace che non sei a Roma, ti faremo un bel resoconto…un abbraccio

  6. Ecco le Cose che Piacciono a Me

    Bravissima. Veramente un quadro.

  7. Pingback: Lasagnette con Cime di Rapa su Crema di Olive e Noci - Un pezzo della mia Maremma - …ma sono tante le cose meravigliose di questa terra e in particolare vi racconterò della cucina…

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