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Pappardelle ai funghi porcini per la Giornata Mondiale della Pasta

Pappardelle Ai Funghi Porcini Per La Giornata Mondiale Della Pasta

Pappardelle ai funghi porcini per la Giornata Mondiale della Pasta.  World Pasta Day compie 18 anni e noi la festeggiamo con il nostro per il Calendario del cibo italiano. La prima edizione si tenne a Napoli e fu decisa in quell’occasione la data del 25 ottobre come Giornata mondiale della Pasta. Oggi si parla di pasta in tutto il mondo, anche per quella parte di mondo che di pasta non ne mangia.
da La Stampa: “Un piatto di pasta per nutrire il pianeta. È la sfida della 19esima edizione della Giornata Mondiale della Pasta, che ha fissato la data del 25 ottobre per celebrare l’alimento simbolo della dieta mediterranea”. Corriere della sera “Il World Pasta Day, si celebra dal 1998 ogni anno in un diverso paese del mondo. Dalla prima edizione a Napoli, la manifestazione è stata ospitata a Istanbul, a New York, a Buenos Aires, a Città del Messico e l’anno scorso ad Expo. Quest’anno la sede prescelta da AIDEPI (l’Associazione delle Industrie del dolce e della pasta presieduta da Paolo Barilla) è Mosca.

da  La Stampa: “Un piatto di pasta per nutrire il pianeta. È la sfida della 19esima edizione della Giornata Mondiale della Pasta, che ha fissato la data del 25 ottobre per celebrare l’alimento simbolo della dieta mediterranea”. Corriere della sera: “Il World Pasta Day, si celebra dal 1998 ogni anno in un diverso paese del mondo. Dalla prima edizione a Napoli, la manifestazione è stata ospitata a Istanbul, a New York, a Buenos Aires, a Città del Messico e l’anno scorso ad Expo. Quest’anno la sede prescelta da AIDEPI (l’Associazione delle Industrie del dolce e della pasta presieduta da Paolo Barilla) è Mosca. La pasta viene preparata in tutto il mondo ma con farine diverse, sistemi diversi  e condita in mille modi.  In Italia una vecchia legge del 1967 fissava i parametri per la produzione e commercializzazione della pasta, solo con farina di grano duro, nel 2001 la legge viene rivista ma in sostanza non cambia,  “la pasta destinata al commercio può essere prodotta soltanto nei tipi e con le caratteristiche seguenti: semola di grano duro, semolato di grano duro e semola integrale. E’ consentita la vendita di pasta prodotta con grano tenero che viene dall’estero o paste speciali, mentre per la pasta all’uovo è consentita la produzione e la vendita solo con farina di grano duro. La farina di grano tenero è adatta alla panificazione.  Triticumdurum, grano duro per pasta alimentare, Triticumaestivum,  grano tenero per panificazione. Mentre il pane è esistito da sempre, ne abbiamo le testimonianze, per la pasta dobbiamo arrivare alla fine medioevo per trovare i primi testi con riferimenti alla pasta.

 

pappardelle ai funghi porcini

 

Ingredienti per Pappardelle ai funghi porcini per la Giornata Mondiale della Pasta:

  • 350 g di semola rimacinata Saragolla e Senatore Cappelli (farina di M.Teresa Cutrone, splendida)
  • 150 g di farina O di grano tenero
  • 5/6 uova di galline del contadino o bio
  • 1  cucchiaino di sale fino
  • 6 porcini possibilmente del monte Amiata ma siccome non si trovano accontentiamoci di porcini normali
  • fiorellini e foglie di nepetella
  • 1 spicchio di aglio e olio extravergine q.b. per cuocere i funghi

Setacciate le farine nella ciotola della planetaria, aggiungete il sale e le uova sbattute in una ciotola, cominciate con 5 se non dovessero bastare aggiungete il sesto. Impastate a lungo fino ad avere un impasto sostenuto ma lavorabile, avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare un paio di ore in frigorifero.
Intanto mettete a cuocere i porcini lavati accuratamente sotto il getto di acqua, (non metteteli a bagno…), schiacciate uno spicchio di aglio e mettete qualche cucchiaio di olio in una padella, aggiungete i porcini, i gambi tagliati a tocchetti e le cappelle intere, fateli cuocere fino a quando non rilasceranno più l’acqua, tagliateli a striscioline e lasciate due cappelle intere.

Riprendete la pasta e tiratela con il matterello o la macchina per la pasta. Dopo averla tirata fatela asciugare e quando sarà pronta spolveratela di farina e avvolgetela quindi tagliate con un coltello affilato ad una altezza di 2 dita 2 cm e mezzo direi, la pappardella deve essere larga, e non troppo sottile. Mettete sul fuoco una pentola capiente piena d’acqua e quando sarà pronta calate le pappardelle, trattandosi di pasta fresca cuocerà un un paio di minuti. Conditele come preferite, richiedono comunque condimenti importanti, o cacciagione, oppure ragù. Noi le trasferiremo nella padella dei funghi e spadelliamo un po’ per amalgamarle, aggiungete un giro di olio e impiattate

 

pappardelle ai funghi porcini

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Questo articolo ha 4 commenti
  1. Tamara io di fronte a questo piatto di pappardelle sono senza parole. E’ un primo piatto che riccoreva spesso in casa mia quando c’era ancora mio nonno. Quanti ricordi. Andavo con lui nel bosco a raccogliere funghi e porcini…. sono così emozionata leggendo il tuo post. Grazie per avermi riportato alla mente sapori e ricordi d’infanzia.

    1. Milena anche per me è la stessa cosa, mio nonno e mia mamma grandi cercatori di funghi, nonno a 80 anni andava nel bosco a qualunque ora, io non ho mai comprato funghi in vita mia, solo adesso dopo che mamma non c’è più ho cominciato a comprarli e sono tutta un’altra cosa, ti dico la verità almeno abbiamo questi ricordi, pensa chi non ha neppure questi che tristezza…baci

  2. A me questo piatto ricorda gli anni dell’Università in Toscana. I colori del piatto mi ha immediatamente evocato il suo profumo e il suo sapore. Che nostalgia!

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