tamara.giorgetti@gmail.com

Seppioline in un mare di alghe

Seppioline In Un Mare Di Alghe1.1

“Seppioline in un mare di alghe”, la nuova ricetta.  Mi sto divertendo e vorrei che il contest andasse avanti, ho scoperto che mi piace costruire nella mia testa i piatti, disegnarli e poi realizzarli. Non tutte le ricette si possono impiattare in modo creativo e fantasioso ma alcune lo permettono e lì cercherò di tirare fuori la mia creatività.

Ieri mattina questa ricetta non c’era, avevo deciso di dedicare al contest solo le “50 sfumature di rosso” che già vi ho lasciato e che, come ben sapete, mi ha impegnato un paio di settimane abbondanti, quindi avevo deciso di non preparare altro avendo anche diverse ricette da pubblicare in arretrato.

seppioline tra le alghe

Però…io credo al destino e ieri mattina ho deciso di andare dopo tantissimi anni al mercato dell’Esquilino, il famoso mercato di piazza Vittorio. La cosa era venuta fuori perché una settimana fa avevo cercato, senza riuscirci, di fare la salsa di ostriche, quella vietnamita/cinese/thailandese, dovevo fare dei ravioli e io ho il vizio di fare tutto home made, ma tutto non si può e infatti la salsa di ostriche non è venuta bene e ho buttato le ostriche e tutto il resto. Ho deciso a quel punto di andare al famoso mercato etnico. Piazza Vittorio è sempre stata una zona con una forte presenza di extracomunitari di varie etnie ma negli ultimi anni la presenza cinese è quadruplicata, i negozi sono tutti cinesi, lì c’erano i vecchi negozi di abbigliamento di una volta, non erano belli, le vetrine piene di polvere, ma facevano parte di una Roma un po’ demodé, adesso sono ancora più brutti, l’abbigliamento cinese non è bello, e la zona è sempre più degradata.
Ho convinto mio marito ad accompagnarmi e siamo arrivati al mercato credo più grande di Roma, sicuramente il più etnico, c’è una parte tutta dedicata all’abbigliamento con cianfrusaglie varie, e poi da lì si arriva al mercato alimentare. Ho trovato a Torino, al mercato di Porta Palazzo una cosa simile ma più in piccolo, questo è multicolor, i banchi di spezie, erbe verdura e frutta orientale sono tanti  e colorano quell’edificio abbastanza squallido e poi si arriva girando un angolo alla zona del pesce. Meraviglia, ho visto solo a Cagliari un mercato del pesce grande come quello. Decine di banchi pieni stracolmi di pesci di tutte le razze. Carpe gigantesche che nessuno di noi mangia, sappiamo quanto sappiano di fango, a meno che non si peschino da soli ma devono essere piccole, pesci sciabola di metri, granchi giganteschi che ho visto solo sui canali di Sky dedicati alla pesca in alto mare, seppie e polpi tipo piovre, cose mai viste. Ad un certo punto sapendo che non avrei mai comprato quelle cose abnormi stavo per andare via quando ho visto un banco con meno mercanzia e mi sono avvicinata, era un banco di pesce di Fiumicino e li ho visto pesci familiari di mare sicuramente e sono rimasta colpita da queste piccole seppioline, saranno state appena 10 ma piccole e lì davanti ho visto nella mia mente il piatto che avrei voluto fare: seppioline tra le alghe e questo ho cercato di fare.

seppioline tra le onde

Ingredienti per “Seppioline in un mare di alghe”:

io ho preparato solo due piatti, quindi le dosi sono minime, raddoppiate se se volete di più
per fare le alghe, (tagliolini verdi)
:

  • 250 g di semola rimacinata
  • 1 uovo
  • 500 g di spinaci cotti, strizzati e passati al passalegumi
  • un cucchiaino piccolo di sale fino
  • un cucchiaio di olio extravergine

per fare il mare azzurro:

  • cimette di un piccolo cavolfiore lessate e passate al passalegumi e poi al cinese
  • un cucchiaio di panna
  • 4 gocce di colorante alimentare azzurro

per le seppioline:

  • 10 seppioline molto piccole, pulite e lavate
  • 1 spicchio di aglio
  • due cucchiai di olio extravergine
  • sale, pepe
  • 1/2 bicchiere di rum per sfumare

 

seppioline fra le onde

Mettete la farina a fontana o nella planetaria, versate al centro l’uovo leggermente sbattuto, il sale, l’olio gli spinaci passati e impastate fino ad avere un composto omogeneo e fate riposare coperto con pellicola.
Lessate le cimette di cavolfiore e passatele al passalegumi e poi al colino cinese aggiungendo un po’ di acqua di cottura, qualche goccia di colorante alimentare blu e il mare sarà pronto.
Versate in una padella l’olio e lo spicchio di aglio, appena l’aglio sarà biondo aggiungete le seppioline fatele rosolare e poi unite il rum, dopo 5 minuti spegnete.

Riprendete la pasta e tiratela o con il matterello o la macchina per la pasta, quando sarà pronta tagliate i tagliolini della misura  che decidete voi, saranno le vostre alghe.

Assemblare il piatto mettendo sotto la crema di cavolfiore (il mare), sopra i tagliolini (le alghe) e in mezzo le seppioline.

Questo piatto lo dedico al mio mare, il mare della mia Maremma, un mare incontaminato, dove si trovano ancora spiagge semideserte e pulite, un mare dove ho passato tante vacanze della mia vita da single prima e da mamma dopo. Quello è il mio ambiente, sono marinara.

Bello&Buono-il-primo-contest-di-Taste&More-Magazine

Con questa ricetta partecipo al contest Bello&Buono della rivista Taste&More”

seppioline in un mare di alghe

Print Friendly

This Post Has 3 Comments

  1. sara b

    Di solito si attribuisce al colore celeste una scarsa appetibilità, probabilmente perché praticamente non esistono alimenti azzurri… eppure questo piatto, oltre ad essere bellissimo è anche “selvaggio” (ovvero non sembra studiato a tavolino, ma pare istintivo) ed è decisamente appetitoso. Complimenti!

    1. TamTam

      Ma lo sai che è vero? è balenato nella mia testa appena ho visto questa manciata di seppioline, lì mi è venuto in mente il piatto, il problema era proprio l’azzurro e per forza ho dovuto usare il colorante, ma il piatto è buono…grazie cara

  2. mariabianca

    Tamara cara il tuo piatto mi fa pensare all’estate,alle giornate di sole caldo.
    Sei sempre più brava,complimenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *