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Apple Pie di Martha Stewart

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 “A tutti i cuochi e le cuoche di casa, che possiate sempre continuare a imparare”
Con questa frase Martha Stewart inizia la sua “Scuola di cucina” e continua…”in terza elementare decisi che da grande avrei fatto l’insegnante”…in effetti può affermare di fare l’insegnante, ha insegnato e continua ad insegnare quotidianamente a milioni di persone con i suoi corsi di cucina, di facile comprensione, adatti a tutti, serve solo la passione e l’amore per il buon cibo.

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Copyright © 2008 by Martha Stewart Living Omnimedia, Inc.
Immagine a uso promozionale del volume Scuola di Cucina, © 2014 Giunti Editore S.p.A.
E’ un onore per me parlare del libro di Marta Stewart, la Signora della Cucina, una chef conosciuta non solo in tutta l’America ma in tutto il mondo. Il suo libro “Martha Stewart’s Cooking School. Lesson and Recipes for the Home Cook” è stato per intere generazioni un corso di cucina completo. Una specie di testo sacro della cucina dove si poteva trovare la risposta ad ogni domanda.  Lei ha insegnato l’arte di ricevere a milioni di persone. Martha Stewart diventa famosa negli anni ’90 grazie ad uno show televisivo, lei è il punto di riferimento non solo per la cucina, ma anche per il bon ton, il giardinaggio e l’arte di ricevere, e sono sempre di più le persone che acquistano i suoi libri e lei diventa una vera e propria icona. Ed eccoci arrivati ad oggi.
Finalmente grazie alla casa editrice Giunti abbiamo il primo libro di Martha Stewart in italiano “Scuola di cucina“. Scuola di cucina  è un vero e proprio corso di cucina, si impara l’arte di sfilettare il pesce, si assiste ad un vero corso su come si tagliano le verdure, come si fa il brodo di carne.  La sua pasta briseé è  un piccolo capolavoro, adatta a apple pie e crostate.
Molto interessante il capitolo sulle verdure, si va dalla cottura a vapore, a come appassire, sbianchire, sobbollire e bollire, cuocere in forno e arrostire, brasare, stufare e tutti gli altri sistemi per cuocere le verdure,  come tagliarle e addirittura una guida all’acquisto, quali sono gli indicatori che ci garantiscono un acquisto sicuro e il metodo migliore per conservarla.
Altra cosa importante e difficile da trovare quando ci avviciniamo a ricette di altri paesi sono le unità di misura che qui sono state convertite alla perfezione nel nostro sistema metrico decimale.
Sa spiegare con semplicità anche le cose più complicate. La semplicità, questa è una delle caratteristiche che mi sono saltate subito agli occhi. Una semplicità,  tipicamente americana, Ecco, proprio di questa sua origine vorrei parlare in conclusione. Gli Usa non sono famosi per la loro cucina anzi. Io, che sono un appassionata ricercatrice di piatti originari di varie nazioni del mondo, faccio fatica a trovare ricette particolari di quel grande paese ad eccezione delle famose torte e della carne che madre natura gli ha garantito anche di ottima qualità.
Martha Stewart  ha dimostrato la sua grandezza diventando famosa in un paese che dal punto di vista della cucina non ha una grande storia e tradizione.
Regalatevi questo libro, sarà un piacere sfogliarlo e apprendere molte tecniche alcune delle quali sconosciute, io non avevo mai fatto la sua pasta briseé e non la lascerò più. E adesso la sua ricetta : la Apple pie.
apple pie di Martha Stewart
Ingredienti per un pasta briseé perfetta:
dose per una apple pie, teglia 23/25 cm base e copertura
  • 320 g di farina OO
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino e mezzo di sale grosso
  • 255 g di burro freddo, in pezzetti da 2 cm
  • 7 cucchiai di acqua fredda – se serve, mettetene uno per volta

Mescolate gli ingredienti secchi, la farina, lo zucchero e il sale nel cutter da cucina (o mescolate a mano in una ciotola).

Unite il burro appena tolto dal frigorifero e lavoratelo per 10 secondi, dovrete avere un composto sbriciolato, tipo pan grattato più o meno grosso.

Unite l’acqua, cominciate ad aggiungere 3 cucchiai d’acqua fredda e potete arrivare fino a 7, se serve, io mi sono fermata a 3, la mia pasta si è amalgamata con 3 cucchiai di acqua, dipende molto dalla farina, comunque non lavoratelo per più di 30 secondi. Dovrebbe avere l’aspetto ancora un po’ bricioloso, ma anche amalgamarsi se accompagnato con le mani, riunite bene la pasta su della pellicola, appiattitela e formate due dischi alti che avvolgerete nella pellicola e farete riposare da un’ora a tutta la notte in frigorifero.

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 Per il ripieno della Apple pie di Martha Stewart:
  • 1, 300 kg di mele miste, io mela Rosa dei Monti Sibillini, sbucciate, private del torsolo e tagliate a fette di 1 cm
  • 30 grammi di farina o 2 cucchiai di maizena, io maizena
  • 1 cucchiaio di succo di limone fresco
  • 1/2 di cucchiaino di cannella in polvere, io 1 cucchiaino
  • 1/4 di cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1/2 cucchiaino di sale grosso
  • 30 grammi di burro tagliato a pezzetti

per la crosta:

  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaio di panna
  • cristalli di zucchero per spargere sopra

apple pie di Martha Stewart

Preparare il ripieno: Mescolare le mele, (io ho usato, come sempre,  la mela rosa dei monti Sibillini), in un una ciotola con zucchero, farina, succo di limone, cannella, zenzero e sale.
Assemblare la Pie: riprendere l’impasto  e stenderlo in due dischi aiutandovi con la farina senza scaldarlo troppo, altrimenti rimettetelo in frigorifero per circa mezzora, stendete bene i dischi, arrotolatene uno nel mattarello e poi srotolatelo su una tortiera da crostata ma più alta, lei consiglia quella in vetro da Apple Pie, premete con delicatezza e sistematelo bene nella teglia precedentemente passata con poco burro.
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Accomodateci dentro il ripieno di mele, e poi stendeteci sopra l’altro disco. Rifilate bene i bordi, premete per sigillare e con il pollice e l’indice schiacciate l’impasto contro l’indice dell’altra mano. Fate dei tagli sopra per far uscire il vapore e metteete in frigorifero per 20 minuti. Nel frattempo accendete il forno a 200°C, sbattete l’uovo con la panna e passatelo su tutta la crosta con un pennello, se volete potetete decorare la crosta con i ritagli che sono avanzati. Cospargere di zucchero e poi infornate, dopo 10 minuti abbassare a 190° e cuocete fino a che non diventa dorata, circa 70/85 minuti, se si dovesse scurire copritela con carta stagnola.
Raffreddate  Mettete la tortiera su una griglia e fate raffreddare per 4 ore o tutta la notte, io ho aspettato solo un paio di ore, non ho resistito di più, l’odore aveva riempito la casa e andava mangiata. Se la dovete lasciare al giorno dopo non mettetela in frigorifero, diventerebbe molle.
E’ una torta di quelle importanti, non difficile ma una ricetta seria, di quelle che non si trovano facilmente. E’ la Apple Pie di Martha Stewart
  MARTHASTEWART
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This Post Has 6 Comments

  1. lagaiaceliaca

    splendida apple pie. conosco martha stewart, il suo american food è un libro meraviglioso, pieno di ricette curiose che davvero ti fanno cambiare idea sulla cucina americana.

    le sue ricette riescono, funzionano, sono spiegate dettagliatamente.
    questo libro mi incuriosisce molto, l’ho visto l’altro giorno in libreria, presto sarà mio.

  2. elisa

    adoro tutto ciò che è dolce con le mele… ho un debole per le apple pie… ho il nuovo libro di Martha Stewart…non mi resta che provarla!
    ciao
    elisa

    1. TamTam

      ciao Elisa, io mi sono buttata subito, per la presentazione dele suo libro, anche nelle ricette e ce ne sono di splendide, questa è davvero particolare…ciao

  3. eugenia

    Ho letto dell’uscita di questo libro nella versione in lingua italiana; lo andro’ a sfogliare in libreria. Grazie per questa ricetta; mi piacciono molto le torte di mele e ne sperimento sempre di nuove ogni anno, alla ricerca della ricetta ideale. Provero’ con fiducia la tua, anche se il quantitativo di burro della briseé mi spaventa un po’ ma, del resto, i dolci buoni non badano troppo alle indicazioni del dietologo 🙂
    un abbraccio e buona domenica.

    1. TamTam

      Sì Eugenia hai perfettamente ragione, il burro è tanto, ma se assaggi questa brisée ti rendi conto che purtroppo il burro in questo caso è necessario, è sublime, si scioglie in bocca, mi raccomando anche di passare il pennello con l’uovo, facciamone una sola e le altre anche vegane ma una deve essere quella ideale…un abbraccio carissima

  4. Pingback: Come fare una perfetta omelette - Un pezzo della mia Maremma - …ma sono tante le cose meravigliose di questa terra e in particolare vi racconterò della cucina…

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