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Ciambella allo yogurt e frutti di bosco

Ciambella Yogurt E Frutti Di Bosco

Ciambella allo yogurt e frutti di bosco. A un certo punto gli uomini sentirono l’esigenza di nutrirsi anche di cose che avessero un sapore diverso dalla carne o dal pesce. Si trovano infatti testimonianze in molte raffigurazioni, di sostanze dolci in aggiunta ai soliti cibi, come spezie, frutta secca, miele, uova, grassi. Tali testimonianze sono presenti tra le decorazioni della tomba del Faraone Ramsete III dove spiccano le immagini di un forno per la produzione di pane e dolci sacri, confezionati con miele, latte, uva e datteri, indici di una tecnica dolciaria già avanzata. Anche gli Ebrei avevano fama d’essere particolarmente golosi di dolci, su un’altra sponda del Mediterraneo, alla triade «olio, vino e farina» i Greci univano i semi di sesamo, con i quali cospargevano le focacce. Erano nati i dolci. [1]

Ed io prima di cominciare questo mio lungo articolo sulla storia dei dolci e in particolare della ciambella, sono andata a cercarmi una bella ricetta, perché a forza di parlarne mi è venuta voglia di prepararne una e ho deciso di fare una variante di questa ciambella allo yogurt.

 

 

Saltiamo un lungo periodo storico però, per arrivare quasi ai giorni nostri. È proprio agli inizi del novecento che un giovane torinese, Antonio Bertolini, ebbe il grande intuito che portò alla creazione della marca Bertolini: inventò la bustina monodose di lievito Bertolini.Fino ad allora la massaia che preparava dolci casalinghi si affidava, per la lievitazione del dolce, al pizzico di bicarbonato calcolato ad occhio, oppure ricorreva alla pratica empirica del droghiere. [5]

Siamo alla metà del novecento e i dolci erano in bella mostra nelle vetrine delle pasticcerie ma non sono ancora alla portata di tutti. Così le massaie preparavano i dolci nei forni delle proprie cucine a legna, certo la farina era poco raffinata, scura, lo zucchero ce n’era poco, le uova, quando non venivano razziate dai signori proprietari della terra venivano usate.

A quei tempi erano molte le donne che andavano a servizio nelle case dei ricchi e facevano tesoro delle ricette viste, molte di queste donne cucinavano anche nelle abitazioni dove lavoravano e si inventavano delle ricette, e non si sa come ma capitò che una di queste donne a servizio da una famiglia inglese nella collina fiesolana, abituata a fare economia a casa propria aveva messo da parte i biscotti avanzati e con questi preparò quella meraviglia che sarebbe diventata poi uno dei dolci più conosciuti dentro e fuori dalla Toscana: la zuppa Inglese. Tale prelibatezza viene contesa da due regioni Tosca ed Emilia Romagna, ognuna delle quali dice di essere lei la genitrice. A tale proposito trovo interessante questo articolo che parla appunto dei dolci e del territorio di appartenenza, alcuni hanno il paese d’origine anche nel nome, come il “pandesio” che viene appunto da Desio e tanti altri.

Verità o fantasia? Non lo sapremo mai come non sapremo mai se anche la notizia di come è nato il ciambellone è fantasia o realtà. Sembra che un famoso pasticcere Leone Ciambelli che viveva a Madrid fosse rimasto vittima di una cattiveria da parte di un collega invidioso che nottetempo, prima di una gara, abbia mandato il figlio di nome Osvaldo, a rovinare la bellissima torta, il ragazzo scavò una O al centro, come il suo nome ma quella cattiveria portò fortuna al nostro pasticcere che vinse la gara e la torta fu chiamata ciambellone. [2] [3]

Il Ciambellone che diventerà presto il dolce tipico della tradizione italiana, quindi delle famiglie. Non si è mai visto un pranzo domenicale finire senza una fetta di ciambellone, con glassa di zucchero a velo e zuccherini colorati che piacevano tanto ai bambini. Ricordo anche i dolci dei compleanni con questi dolci che per l’occasione venivano fatti di misura grande per tutti i parenti presenti e le decorazioni con tante roselline di zucchero che se provavi a mangiarle ci rimettevi dentini appena nati, oppure i confettini argentati, orribili, ma facevano tanta figura. Il ciambellone può essere anche molto leggero, qui un esempio di ciambella all’arancia delicatissima e adatta ai bambini.

Il ciambellone diventa, ciambella romagnola, piacentina, al mosto, agli anaci, della sposa, bossolà in Lombardia e bussolà in Veneto, cuddura in Sicilia e tanti tanti altri, sono centinaia i ciambelloni o le ciambelle che si preparano nel nostro Paese e tutti nascono da farina, uova, burro, zucchero e lievito con l’aggiunta di quello che ci piace di più, possono essere frutta, gocce di cioccolato, yogurt bianco o colorato, frutta candita o secca, il ciambellone veniva chiamato, presso la società contadina il “dolce delle folle”, sempre presente nei principali appuntamenti della vita delle famiglie: battesimi, cresime, matrimoni, feste familiari.

In genere concludeva anche le sette portate previste per le libagioni del giorno della trebbiatura del grano, servito a fette e farcito di una crema cotta nel paiolo di rame. [4]

Ingredienti per la Ciambella allo yogurt e frutti di bosco:

  • 180 g di zucchero
  • 3 uova
  • 200 g di farina 1
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • i semini di una bacca di vaniglia
  • la scorza e il succo di 1 limone bio
  • 1 yogurt intero
  • 50 g di burro fuso
  • 2/3 cucchiai di frutti di bosco disidratati

Accendete il forno a 170/180°C. Passate al setaccio e mescolare la farina con il lievito e il sale. Nella ciotola della planetaria mettete lo zucchero, la scorza di limone e la vaniglia, aggiungete le uova e montate a lungo fino ad avere un prodotto molto spumoso. Aggiungete lo yogurt e mescolate, quindi la farina a cucchiaiate e incorporatela con una spatola. Alla fine aggiungete il burrro fuso e freddo e poi 3/4 di frutti di bosco. Imburrate e infarinate uno stampo con il buco centrale di 22 cm e versateci dentro l’impasto. Mettete sopra altri frutti di bosco e infornate per almeno 50 minuti, tirate fuori quando sarà dorato e i contorni staccati dallo stampo, giratelo e mettetelo su una gratella a freddare. La nostra Ciambella allo yogurt e frutti di bosco è pronta per essere gustata magari  per un afternoon tea.

[1] Storia dei dolci http://www.storico.org/storia_societa/dolci.html#

[2] [3] Wikipedia e Repubblica

[4] Taccuini storici

[5] Bertolini https://www.bertolini.com/storia/

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