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Torta di Riso dal Belgio

 

torta di riso belga

Torta di Riso dal Belgio e siamo quasi alla fine. Le ultime tappe di questo lunghissimo viaggio durato un anno e mezzo preciso, siamo partiti con tanto entusiasmo a gennaio 2013 e oggi siamo qui con ancora qualche tappa. Bilancio: sicuramente sono più ricca, sono partita un po’ titubante pensando di non farcela tutti i mesi a mantenere l’impegno, invece ci sono riuscita con un paio di defaiance. Ho conosciuto persone nuove e luoghi bellissimi, lontani e vicini. Ho viaggiato virtualmente in tutta Europa, ho letto post molto ben fatti che parlavano di storia, usi e costumi del Paese visitato e ricette, tante, tantissime ricette molto ben fatte e molto curiose. Godiamoci le ultime tappe, facendo un appello ad Eloisa perché intraprenda il viaggio del mondo, sarebbe una cosa molto bella, non possiamo finire qui, sarebbe un’opera incompleta, capito Eloisa?

 

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torta di riso belga

Per la storia, usi e costumi del Belgio vi rimando al blog della nostra ambasciatrice che potete trovare qui. Io però mi sento in dovere di ricordare la grossa tragedia che colpì il Belgio la mattina dell’8 agosto del 1956.
A Marcinelle nella miniera di carbone Bois du Cazier avvenne uno scoppio improvviso e dei 274 minatori presenti nelle viscere della terra ben 262 morirono e di questi 136 erano italiani, venduti dall’Italia in cambio di forniture di carbone in quello che si chiamò l’accordo “uomo-carbone” del 1946 tra Italia e Belgio. In Italia in quegli anni il carbone scarseggiava insieme alle risorse e la manodopera aumentava, invece in Belgio la situazione era completamente diversa. I proprietari delle miniere di carbone belgi erano ricchi e non volevano scendere a lavorare nelle miniere, conoscevano i rischi, la silicosi, il gas grisù e gli incendi. A questo punto il governo belga fece una convenzione con De Gasperi e a giugno del 1946 venne firmato l’accordo che prevedeva l’acquisto di carbone in cambio di 50.000 uomini da mandare in miniera. Nell’accordo c’erano corsi di formazione e garanzia di un alloggio.
In realtà i “musi neri”, così venivano chiamati i minatori per la colorazione che gli dava il carbone, andavano a fare un lavoro pericolosissimo senza nessuna preparazione e gli alloggi erano fatiscenti, costretti a lavorare in cunicoli di appena 50cm. Questo era l’accordo “uomo-carbone”.
Il pozzo n.1 di Marcinelle nella zona mineraria di Bois du Cazier era uno dei più vecchi e le strutture interne erano in legno e altamente infiammabili, lì sotto il caldo era disumano. Il fuoco divampò alle 8,30 della mattina dell’8 agosto per un errore umano, un comando sbagliato e 274 persone morirono. “Sono tutti morti” questi i titoli delle prime pagine dei giornali di Charleroi. L’Italia dette un grosso contributo.
Notizie prese dall’archivio Rai: “La Storia siamo noi”

torta di riso belga

 

Ecco la mia ricetta.  Ho voluto una ricetta semplice, abbiamo mangiato molto a Pasqua e così ho preferito tenermi sul leggero, una torta di riso molto delicata fatta con una base di pasta di pane e del riso cotto nel latte solamente aromatizzato.

Ingredienti per Torta di Riso dal Belgio:

per una teglia di 28 cm di diametro

per la pasta di pane:

  • 200 grammi di farina O
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 1/4 di cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 15 grammi di lievito di birra
  • 100 ml di latte tiepido
  • 30 grammi di burro

per la cottura del riso:

  • 150 grammi di riso
  • 1 litro di latte
  • 1 pizzico di sale
  • 2 bustine di zucchero vanigliato, io il mio home made
  • 4 cucchiai di zucchero, io di canna
  • 2 albumi montati a neve
  • cannella
  • 1 tuorlo per spennellare il bordo, omesso

torta di riso belga

Portate il latte ad ebollizione con il sale e lo zucchero vanigliato, mettete la fiamma al minimo e aggiungete il riso sciacquato in acqua fredda. Fate cuocere per 40 minuti senza coperchio e poi raffreddare totalmente.
Per la pasta: setacciare la farina, aggiungere il sale, aggiungere il lievito sciolto precedentemente nel latte tiepido con un pizzico di zucchero, fate riposare  fino a che non vedete le bolle in superficie.

torta di riso belga

A questo punto unite tutti gli ingredienti rimasti e impastare prima con la frusta e poi a mano e mettete a lievitare in forno con la luce accesa. Stendete la pasta in una tortiera, io stampo per crostata con il fondo mobile di 28 cm rivestita di carta forno, praticate dei fori con una forchetta e fate riposare 15 minuti. Nel frattempo montate a neve gli albumi e incorporateli al composto di riso, aggiungete della cannella, non c’è nella ricetta ma a me piace molto, versare il composto sulla pasta di pane e infornate a 180° per circa un’ora, forno statico, gli ultimi 15 minuti ho messo il ventilato altrimenti non si colorava. Ottima, delicata e semplice.

torta di riso belga

 

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This Post Has 9 Comments

  1. tiziana

    leggo sempre con grande entusiasmo i tuoi interessanti post.. mi piacciono un sacco!
    compliment Tamara!
    .. e complimenti anche per la torta che è davvero stratosferica! (sarà forse che adoro il riso….)
    un abbraccio
    tizi

  2. edvige

    Deve essere molto buona ma io passo i dolci li devo dimenticare. Buona fine settimana

  3. Lalla

    Buongiorno Tamara ; questa tua esperienza di viaggio virtuale in giro per il mondo deve essere stata bellissima davvero; una grande occasione per “conoscere” leggere e raccontare di usi e costumi a noi a volte lontani.
    Confesso che né ho mai fatto né ho mai mangiato una torta di riso, ma devo rimediare davvero, la classica torta poco torta e poco dolce come preferisco.
    Buona giornata uggiosa ;-)!

  4. Erica Di Paolo

    Il ricordo di quella tragedia tocca il cuore. Grazie per averla condivisa.
    Complimenti anche per questa proposta stuzzicante e sicuramente golosa ^_^
    Ma sbaglio o hai cambiato la veste del tuo blog? Manco da troppo tempo? ^_^
    Un bacione e sereno weekend.

  5. Elly

    Conosco questa bellissima rubrica tramite alcune food blogger che seguo da tempo. Molto intrigante, curiosa, e sempre ricca di belle sfaccettature. Mi piace l’impronta che le hai dato tu, Tamara, raccontandoci anche un pezzo di storia che appartiene alla realtà del paese in oggetto. Non solo ricette, quindi. Ma anche la scelta della ricetta e la tua proposta mi sembra eccellente… Un dolce di riso in un guscio di pasta di pane.. Intrigante davvero!!!

  6. luisa

    bellissimo ed interessante il post.. buonissima di sicuro questa torta, adoro i ripieni con il riso.. ma quel guscio che lo racchiude mi intriga e voglio provarlo!
    buonissima
    brava complimenti
    baci
    luisa

  7. Paola

    La torta, come dici tu, sembra davvero ottima nella sua semplicità..
    ..il pezzo di storia che racconti mi sa che se lo sono dimenticato in tanti..oggi sembra che non siamo mai stati emigranti..
    Alla prossima!!!

    1. graziella

      grazie per il ricordo a me molto caro. Io ci sono nata in Belgio, la torta è deliziosa, non manco mai di mangiarla quando ci torno…Ma soprattutto voglio ricordare i piccoli eroi minatori italiani. Mio padre era uno di loro, è mancato qualche anno fa a causa della terribile silicosi portata proprio dalle miniere di carbone <3 . Loro sono stati emigranti di tutto rispetto, grandi lavoratori…..ma devo anche dire che la popolazione ci ha accolto molto bene. Ora li nella zona di charleroi vivono i figli di quei minatori eroici, molti hanno preso la cittadinanza belga e sono molto ben inseriti nella società…

      1. TamTam

        Graziella ti ringrazio molto per le belle parole e per la tua testimonianza reale non letta sui libri, è una pagina drammatica e l’ho voluta ricordare perché non tutti sanno e invece bisogna sapere, un abbraccio caro

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