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Risotto con code di cipollotti su ricotta forte

Risotto Con Code Di Cipollotti Su Ricotta Forte

Risotto con code di cipollotti su ricotta forte. Li avete presenti i cipollotti freschi, quelli belli bianchi sotto, che sono tanto buoni e fanno tanto bene, perché sono depurativi e non è vero che si sentono, e hanno quelle belle foglie verdi? sì proprio loro, si fa un risotto meraviglioso, se non lo conoscete, e dubito perché è praticamente sconosciuto, in quanto inventato da una mia amica vicentina e mai trovato in nessuna rivista, giornale, libro, mai, per cui lo posto io per la prima volta nel mio blog.

Non pensiate che sappia di cipolla, è delicatissimo, leggero e farete grande figura, sbrigatevi perché fra poco i cipollotti spariranno per lasciare spazio alle cipolle secche.

 


Ingredienti Risotto con code di cipollotti su ricotta forte

2 mazzi grandi di cipollotti
brodo vegetale fatto precedentemente con verdurine di vario genere: zucchine, patate, cipolle, pomodori, zucca, e tutto quello che vi viene in mente per fare un brodo vegetale bello saporito
3 etti di buon riso carnaroli
50 grammi di burro per mantecare e per cuocere i cipollotti
un po’ di parmigiano
un po’ di ricotta forte
un cucchiaio di olio evo

Lavate le code dei cipollotti e tagliatele a pezzetti di un paio di centimetri, tagliate anche qualche cipollotto a fettine fine e mettetelo in una padella dai bordi alti con olio e burro, fatele appassire e poi metteteci le code tagliate, fatele cuocere lentamente, non devono rosolare, fuoco basso e coperchio, quando sono a metà cottura, dopo circa 10 minuti calate il riso, e poi cominciate ad aggiungere piccole quantità di brodo vegetale bollente, fino a cottura. Lasciatelo sempre morbido. Una volta cotto aggiungete il burro e il parmigiano e fate mantecare. Grattugiate abbondante ricotta forte su un piatto e poi adagiateci il riso, messo prima in una formina, aggiungete dei baffetti di codine di cipollotto, quelle piccole passate qualche minuto nell’olio bollente. Vi garantisco una sapore mai assaggiato.

 
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Questo articolo ha 0 commenti
  1. Bello a vedere, è rientra perfettamente nei miei gusti.
    Mi piacciono molto le cipolle in generale, in particolare i cipollotti. Sicuro che proverò questo piatto.

  2. Io compro i cipollotti quasi sempre solo per le sue foglie, ho imparato da mia madre, le usiamo nel risotto, nelle frittate, nella pasta, con il pesce… a me piacciono tantissimo. Questo risotto è buonissimo, mi piace l’uso della ricotta forte, non l’ho mai provata nel risotto. Tu poi lo hai presentato splendidamente, un bacione

  3. delizioso questo risotto, Tam, anche io adoro i cipollotti! Siamo reduci dal Salento dove ho scoperto una “ricotta forte” diversa, cremosa, con un gusto davvero forte, quasi puzzolente, ma gustosissima, mentre quella da grattugiare la chiamano cacioricotta o semplicemente ricotta dura, come in Sicilia. Ne sai qualcosa?? Un bacione!!

  4. approfitto del momentaneo ritorno del pc per leggerti e commentare questa golosità ! Mi piacerebbe molto trovare da queste parti la ricotta forte , ma l’impresa è ardua . Baciuzzi carissima .

  5. Bellissima presentazione… credo nella bontà di questo risotto, anch’io le code dei cipollotti le uso molto, ci vengono anche delle buonissime frittate… bravissima la tua amica e te che ce l’hai proposto! Buona domenica

  6. Ciao cara, grazie per essere passata da me e per le tue parole gentili 🙂 ho il blog da un anno e 6 mesi circa, ma fotografavo le ricette sin da prima dell’apertura ecco perchè è bello ricco 🙂 complimenti anche per il tuo blog e i tuoi scatti son fantastici,sei molto brava, io con le foto sono una frana invece

  7. Ciao Tamara, sono appena rientrata da una piccola vacanza…inaspettata, tra l’altro! Ho visto che hai un altro blog sul pane….andrò subito a dare un’occhiata! Questo risotto te lo copio subitissimo, io adoro i cipollotti freschi ma, effettivamente, non avevo mai pensato di farne un risotto…mi piace, brava! E belle anche le foto, complimenti. Per quanto riguarda ciò che mi hai scritto in merito ai friarielli ed alla suscettibilità che abbiamo noi napoletani sull’argomento, ti dò pienamente ragione: guai a dire che assomigliano ai broccoletti! Neghiamo fino alla morte 🙂 Comunque la qualità più amara del friariello (le così dette “lingue di lupo”), oramai quasi introvabile, è davvero unica, non paragonabile ad alcuna verdura.
    Vado a sbirciare l’altro blog, baci.
    Ah, dimenticavo: che fortuna ad aver avuto un portinaio che ti donava le pezzogne!! Io difficilmente le trovo anche dal mio pescivendolo di fiducia 😉

  8. hey! a questo piatto non sono allergica e mi piace da matti! grazie per il tuo commento…un caro abbraccio perchè con i vostri commenti mi fate tornare il sorriso!

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