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Alla Casa Rossa, degustazione e gelato all’extravergine Sagra

Gelato Extravergine

Non conoscevo la Fattoria della Casa Rossa, sono toscana, maremmana, ma quella parte di Toscana non la conosco molto bene, ed è un peccato perché ho visto cose splendide andando al nostro appuntamento, tra le altre la campagna che si attraversa, siamo all’interno del Parco Migliarino-San Rossore quindi un’oasi di pace e di bellezza. La Casa Rossa è classificata come “fabbricato di interesse storico”, fin dalla metà del ‘700, comprendeva un “casino di caccia” granducale e una grande struttura agricola che, in precedenza, era stata una dogana situata tra i Granducati di Lucca e Pisa. La Casa Rossa nei primi del ‘900 viene annotata come ritrovo del movimento artistico culturale toscano ospitando Giacomo Puccini, i ministri dell’agricoltura Tassinari e Serpieri; i pittori Gioli, Tommasi e Annigoni; gli scrittori D’Annunzio, Quasimodo , Montanelli e Salvatore Gotta, nonché la Principessa Jolanda di Savoia, tutti amici dell’Ing. Pietro Studiati Berni che fu animatore del cenacolo.   Subito dietro si può ammirare la bellezza del lago di Massaciuccoli e proprio lì si può percorrere ancora oggi la via Francigena. La Fattoria della Casa Rossa oggi è un Agriturismo un luogo dove si possono passare giornate in totale relax mangiando ottime cose, fare passeggiate, fotografie e gustare quello che non troviamo nelle nostre città. è stato un grande piacere poterci stare anche poche ore e partecipare ad una degustazione di olio Sagra.[1]

La Casa Rossa - Massaciuccolicredit La Casa Rossa

La Casa Rossa agriturimocredit La Casa Rossa

La nostra mission era assistere ad una lezione sull’olio, dalla raccolta delle olive fino alla molitura, una spiegazione su olio greco, spagnolo e italiano, assaggio di varie tipologie e da lì siamo partiti. Ho partecipato a molte degustazioni, diverse lezioni complete e devo dire che ogni volta scopro nuove cose, ci sono sempre delle sorprese.

L’origine dell’olio d’oliva è ancora sconosciuta, le notizie sono contrastanti, sembra però che le prime prove di olive coltivate risalgono ad oltre 6.000 anni fa in Medio Oriente, l’olio di oliva veniva utilizzato come unguento, o come olio per lampade o anche assunto come medicinale. Poi intorno al 3500 a.C., si ebbero i primi segni di coltivazione dell’olivo, anche in zone non adatte dal punto di vista climatico: segno evidente degli sforzi compiuti per diffondere la coltivazione di questo frutto. Nel 2500 a.C. il codice babilonese di Hammurabi regolava la produzione e il commercio dell’olio di oliva, mentre in Egitto, già prima dell’inizio della XIX dinastia (1300 a.C.), i rami dell’olivo adornavano le tombe dei faraoni.

Dal 1919 l’olio Sagra viene prodotto da un gruppo di commercianti e produttori di olio che decidono di mettersi insieme e dare vita ad una grossa società: la Salov, Società per Azioni Lucchese Olii e Vini (S.A.L.O.V.).

olio Sagracredit Chiara Brandi

La società Salov è proprietaria del  marchio Filippo Berio, sul mercato addirittura dal 1850 e prodotto solo per l’esportazione  e Sagra che nasce a Milano alla fine del 1950. Grande cura e ottimi prodotti hanno portato Salov ed essere competitiva a livello nazionale e internazionale ed avere un meritato successo. I prodotti Salov hanno conquistato posizioni rilevanti negli Usa e nel Regno Unito.  Lo stabilimento Salov è tra i più grandi e moderni in Europa, gli impianti sono stati realizzati con una particolare attenzione ai problemi legati alla sicurezza, all’impatto ambientale ed alla scelta delle materie prime. Un’azienda moderna, quindi molto attenta alla sicurezza ed all’igiene, ma sempre inevitabilmente legata ai valori della tradizione.

 

trad_2credit Sagra

Guardate la bellezza di questo furgoncino, dovevo mettere questa foto, mi è piaciuta troppo. E così alla fine degli anni ’50 nasce il primo Olio Extra Vergine di Oliva a marchio Sagra, prodotto da Salov per conto dell’allora proprietario, la Società Farmaceutica Carlo Erba e distribuito dalla Società Plasmon.
In quegli anni l’olio Sagra si differenzia da subito per la sua altissima qualità e per il gusto equilibrato, e diventa l’olio ideale per il palato del consumatore italiano, per tutte le famiglia che si avvicinavano all’olio extravergine e dobbiamo dire ad onor del vero che erano pochi quelli che conoscevano l’extravergine, si usava molto di più l’olio di oliva, l’extravergine era riservato a pochi.

Negli anni ’60 l’olio Sagra viene venduto nelle farmacie ed è presente negli scaffali dei negozi del nord Italia, e diventando uno dei primi oli ad avere una distribuzione nazionale. Arriva il 1979 e la Salov acquista direttamente dalla società Carlo Erba il marchio Sagra per arrivare agli spot famosi e al formato pet. Sagra ci riserva ancora sorprese e dai suoi laboratori esce la bassa acidità per i palati più esigenti, i consumatori che chiedono un olio di qualità. Dopo pochi anni la famiglia Fontana crea il laboratorio naturale “La Traversagna” all’interno del Parco Migliarino-San Rossore e nasce un moderno uliveto con 25.000 piante di ulivo con l’obiettivo di studiare i più moderni ed efficaci programmi di coltivazione delle olive direttamente sul campo. Nel 2004 Salov inaugura il nuovo sito a Massarosa (Lucca) e si comincia a parlare di “Progetto di qualità Sagra”. Cambiano le confezioni e gli oli di semi vengono avvolti con il pet. Sagra per rimanere in linea con i cambiamenti dei consumatori cambia il pack delle sue bottiglie rendendole più moderne.

 

olioSagra1credit Chiara Brandi

Siamo passati alla degustazione guidate dall’esperto Daniele Piacenti che si occupa, per il gruppo Salov, di selezionare i migliori oli extravergine presenti sul mercato italiano ed estero e di miscelarli tra di loro al fine di ottenere prodotti di qualità. Ci ha guidate all’assaggio dei vari oli, dal greco allo spagnolo all’italiano e devo essere sincera preferisco quello italiano. Per assaggiae l’olio si comincia con l’esame visivo, poi si passa ad annusare l’olio e si aspira profondamente con entrambe le narici per un tempo non troppo lungo e poi si passa ad assaggiare l’olio, quello che si chiama esame gustativo. Si dovrebbero versare solo 15 ml di olio in un bicchierino di vetro blu, rotondo e si comincia a far girare il bicchierino nella mano chiudendolo sopra con l’altra mano, quindi si porta il bicchiere alla bocca e si assaggia l’olio aspirando l’aria in modo da far arrivare l’olio a tutte le papille gustative e al cavo orale, ripetete questa operazione e poi eliminare l’olio rimasto in bocca. A questo punto si valuta il retrogusto, se vi piace approfondire l’argomento vi consiglio di andare qui è interessante saper assaggiare un olio e riconoscere quello che  c’è dentro, quali sono i sapori. [2]

Dopo l’assaggio e la spiegazione siamo passati in giardino per un assaggio di prodotti, l’aria fresca e l’ambiente rilassante è servito a metterci di buon umore, abbiamo mangiato e bevuto chiacchierando degli olii appena assaggiati, un’ottima panzanella, tante verdure e un ottimo vino rosso.

Quindi è arrivato il momento dolce, quello del gelato e abbiamo assistito alla preparazione del gelato, e del sorbetto all’olio extravergine Sagra. Il Maestro gelataio Vetulio Bondi, presidente dell’Associazione Gelatieri Artigiani Fiorentini e titolare sin dal 1982 della gelateria I gelati del Bondi (che fino a un paio di anni fa si chiamava Il triangolo delle bermuda), vicino alla Stazione di Santa Maria Novella.

Vetulio Bondi ci parla del gelato sua grande passione, di quando è nato (a Firenze) e di come andrebbe fatto, lui di gelato se ne intende. I genitori nel campo della ristorazione, una pizzeria a taglio e lui voleva studiare all’estero, quindi 8 mesi negli States e precisamente a New York e poi richiamato in patria dai genitori che gli consigliano di lavorare e si ritrova in una gelateria senza avere fatto mai il gelato, insieme a lui c’è un ragazzo che aveva imparato l’arte da uno storico gelataio fiorentino. La voglia di viaggiare e di conoscere lo portano a girare il mondo e lavora come consulente in vari paesi esteri e impara a individuare le esigenze del mercato. Bondi prepara il sorbetto e il fiordilatte all’extravergine, il sorbetto non mi è piaciuto ma di fiordilatte  ne avrei mangiato molto di più, spero di potermi fermare nei prosssimi giorni a Firenze e assarlo di nuovo. “L’Associazione Gelatieri Artigiani Fiorentini nasce con lo scopo fondamentale di diffondere la qualità del vero gelato artigianale, prodotto con ottime materie prime, con la massima attenzione per la salute”. [3]

 

impiattamento con gelato impiattamento con gelato

[1] La casa rossa
[2] La storia dell’olio e dell’olio Sagra
[3] La cucina italiana

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This Post Has One Comment

  1. edvige

    Quando posso e lo trovo acquisto sempre EVO Sagra mi piace. Buona serata

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