Cucina Toscana: Torta co’ Bischeri
Ingredienti per la Torta co’ bischeri:
per la pasta frolla:
- 300 g di farina 0
- 150 g burro
- 120 g di zucchero
- 1 uovo intero più 1 tuorlo
- 1 pizzico di carbonato d’ammonio da aggiungere alla farina
Preparare la pasta frolla unendo farina, zucchero, burro e per ultime le uova, profumate la pasta con buccia di limone grattata, lavorare velocemente e mettere in frigo a riposare.
per il ripieno:
- 150 ml di latte
- 80 g di riso cotto per 20 minuti e non troppo asciutto
- 120 g di zucchero
- 60 g di pinoli
- 100 g di candidi cedro e arancia tagliati a dadini
- 2 uova sbattute
- la buccia grattata di un arancio
- 80 g di cioccolato fondente grattugiato
- profumare con altro liquore dolce, io avevo del limoncello mio
Torta co’ bischeri
La torta co’ bischeri è un dolce molto antico, tipico dell’area di Pisa, che si prepara ancora oggi nei giorni di festa. E’ un dolce casalingo molto ricco, cioccolato fondente, riso, cacao, uvette, canditi e pinoli, raccolti in una frolla dorata e decorata con dei “bischeri”, come fossero le “ghiotte merlate” di un castello medievale.
Riportato da libri di cucina molto stimati, era in lista d’attesa con tante altre ricette toscane che sto rifacendo, avendo una passione per la cucina di casa mia, della mia regione. Si narra, riportata da Righi Parenti, che fu la torta co’ bischeri ” a causare “quell’intasamento di budella” che per poco non mandò all’altro mondo Lord Bayron, durante il suo soggiorno pisano. E’ sempre il Parenti a scrivere che questa ricetta risale al tempo delle fiabe. Pare che una fata abbia avuto l’idea di inventare una torta che non avesse uguali al mondo…e nacque la torta co’ bischeri. I bischeri sono le chiavi per tirare le corde degli strumenti musicali e bischero in Toscana ha anche un altro significato, vuole dire, grullo, sciorno, citrullo.
Purtroppo la stagione calda non è adatta alla pasta frolla e a quella sfoglia, il 2013 fu un’estate caldissima e settembre lo fu altrettanto, la mia frolla non stava su e i becchi si sdraiarono come merlature cadute, però la torta ci piacque moltissimo, eccovi la mia ricetta
Ingredienti per la Torta co’ bischeri:
per la pasta frolla:
300 g di farina 0
150 g di burro
120 g di zucchero
1 uovo intero più 1 tuorlo
1 pizzico di carbonato d’ammonio da aggiungere alla farina
Preparare la pasta frolla unendo farina, zucchero, burro e per ultime le uova, profumate la pasta con buccia di limone grattata, lavorare velocemente e mettere in frigo a riposare.
per il ripieno:
150 ml di latte
80 g di riso comune cotto con il latte per 15/20 minuti, non si deve asciugare molto, dovrà risultare cremoso
120 g di zucchero
60 g di pinoli
100 g di candidi cedro e arancia tagliati a dadini
2 uova sbattute
la buccia grattata di un arancio bio
80 g di cioccolato fondente grattugiato
profumare con altro liquore dolce, io avevo del limoncello fatto da me con i miei limoni.
Al riso cotto aggiungete poi lo zucchero, i pinoli, l’uvetta, i canditi, tutto quello che è negli ingredienti e il limoncello.
Incorporate anche il cioccolato sminuzzato e mescolate tutto in modo che il composto risulti omogeneo e il cioccolato ben sciolto. Lasciate riposare per 10 minuti, quindi incorporate anche l’uovo, dopo averlo leggermente sbattuto.
Stendete 3/4 della pasta e usatela per foderare uno stampo liscio e basso, io ho usato uno stampo da crostata e forse ho sbagliato, serviva uno stampo più alto
Versate il ripieno di riso e gli altri ingredienti all’interno del guscio di frolla e coprite con l’altro disco, cercate di fare delle punte e alzarle come smerli. Cuocete nel forno ventilato a 180 °C, per non meno di 40 minuti. Sfornate la torta e lasciatela intiepidire prima di sformarla.


Buongiorno Tamara, ben ritrovata!
Eccoci qui, settembre è arrivato e con esso è tornato anche il nostro amato appuntamento mensile nella grande e ospitale cucina della briosa Cuochina!
Anna e Ornella ti ringraziano di cuore per aver preparato una bellissima versione della Torta co’ bischeri e ti aspettano il 6 di ottobre per impastare con loro un delizioso lievitato: Pane allo zafferano di Euan.
Un caloroso abbraccio e a presto
Cuochina, Anna e Ornella
grazie cuochina, spero che il prossimo mese vada meglio con la pubblicazione, il rodaggio del sito sarà finito…
Buona complimenti per la tua versione !!!!!!
Un caro saluto :-)))
Mica le sapevo tutte queste cose….grazie per le interessanti e curiose notizie relative a questo dolce, la tua torta è veramente molto goduriosa!!
Un saluto
Donatella
grazie Donatella, mi piace andare a cercare notizie sul piatto che faccio, io scriverei anche di più ma poi divento noiosa, però la torta è stupenda, pesante da morire, ma ottima, è una torta invernale…un abbraccio
Molto bella anche al tua versione chiusa…dev’essere croccantissima!!!
sì la versione che ho preso da un vecchio libro di ricette toscane ha la copertura, non è aperta come le crostate, sai da una famiglia all’altra anche le ricette cambiano…
Interessante la tua versione “chiusa”. Questo è il bello della cucina che le ricette cambiano da casa in casa anche se sono della stessa regione.
Un caro saluto.
Altre info aggiuntive sull’origine di questa torta! Hai scritto bene: è molto sostanziosa…
Ciao Tamara!
Anch’ io l’ ho preparata in agosto, un giorno che come se lo facesse apposta, faceva un caldo tropicale. Credo che la sua preparazione sarà vieppiù facile d’ inverno!
Molto interessante la tua versione chiusa, proverò a farla anche così!
Baci!
Ciao,
t’ho ritrovata e con l’occasione volevo ricordarti della seconda edizione del mio contest “COPIEMABUONE” (http://www.cucinaamoremio.com/2013/06/nuovo-concorso.html).
Mi piacerebbe che tu partecipassi: non è nuovo, anzi finirà il 13 settembre e si può partecipare con più ricette anche già pubblicate.
Ti aspetto e se ti va divulga…
Ciao,
Dann/www.cucinaamoremio.com
Ciao Tam, ma quanto mi piace questo tuo nuovo vestititno, è elegante e sobrio! E questa torta lo abbellisce alla grande 😉 Un bacione a presto
Mi permetto di fare un piccolo appunto al tuo blog:sai scrivere molto bene e sicuramente cucini anche meglio,ma nn capisco perche’ dire “un pezzo di MAREMMA”quando parli di Pistoia,Prato….questa nn e’TERRA DI MAREMMA” e’ Toscana in generale…nn credi???Scusami ma sai io sono molto orgogliosa della Mia MAREMMA e nn voglio che si confonda con altre localita’che nn ne fanno
parte….
Per prima cosa ti spiego che il nome del blog non deve essere necessariamente legato alle ricette, non c’entra nulla, per cui ognuno può chiamare il proprio blog, come preferisce. Scrivo molto bene, grazie; cucino molto bene, grazie e ho anche molta pazienza. Sono maremmana e sono toscana, di conseguenza “un pezzo della mia maremma” è la mia cucina e nel mio blog ci sono cucine di tutto il mondo, forse non le hai viste, c’è la Finlandia e c’è la Grecia, come la Francia, la Bulgaria e fra poco ci sarà il mondo intero ed io sarò sempre “un pezzo della mia maremma”, e sarò sempre contenta di averti se vorrai venire a trovarmi…ciao e buona serata