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Ravioli di patate e ricotta

 La riforma agraria dei primi del ‘900 porta il nome del senatore abruzzese marchese Raffaele Cappelli. Nel 1915 il genetista Nazareno Strampelli ottiene per selezione genealogica dalla popolazione nord-africana Jenah Rhetifah, a Foggia presso il centro di ricerca per la cerealicoltura, il famoso grano duro (triticum durum). Strampelli dedicò questa cultivar al senatore abruzzere Raffaele Cappelli che con il fratello Antonio aveva avviato trasformazioni agrarie in Puglia e sostenuto lo Strampelli nella sua attività, mettendogli a disposizione campi sperimentali, laboratori ed altre risorse. Nacque così il famoso grano duro Senatore Cappelli.

ravioli patate e ricotta

Il grano Cappelli, di cui sentivo parlare quando ero piccola perché veniva coltivato anche in maremma,  ha un difetto: l’allettamento. Cioè, è un grano troppo alto e si sdraia facilmente, però è un grano con una alta adattabilità, rusticità e ci dona un’ottima  semola molto fine. Fu così che nel trentennio dagli anni ’20 agli anni ’50 il 60% del territorio italiano destinato al grano duro fu seminato a Cappelli e in futuro si allargò anche in altri paesi mediterranei.

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