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Tzatziki

TZAZIKI

Tzatziki. Siamo in Grecia un paese a noi molto vicino, uno splendido paese martoriato negli anni da una serie di sciagure che i greci non sono stati capaci di evitare e di risolvere.

Il fascismo prima e il crollo dell’economia recentemente hanno distrutto questo splendido Paese che io adoro e ho sempre amato, l’ho sempre sentito molto vicino e ogni volta che ci sono andata mi sono sentita come a casa, non ho mai avuto l’impressione di essere in un paese straniero e poi la bellezza delle sue isole è grande. Santorini, nome ufficiale Thira, ti toglie il respiro, la prima volta che l’ho vista mi sono ricordata di quando a scuola, studiando geografia ci dicevano che Santorini era nata da un grande terremoto che aveva spaccato l’isola ed era nata Santorini che in realtà è una caldera. Scrivere che la Grecia è la culla dell’umanità mi sembra molto banale, lo sappiamo tutti e sappiamo cosa sono stati i greci antichi per il mondo, ma io ripenso a quelle spiagge deserte anche il giorno di ferragosto, gli asinelli che percorrevano tutta la scalinata che dal porto vecchio di Santorini saliva con 900 scalini fino alla splendida Fira capitale dell’isola, ovviamente io sull’asinello non ci sono salita, i gradini me li sono fatti a piedi, mai sfruttare un animale e quando arrivata su mi si è aperto lo scenario di Fira mi sono venute le lacrime agli occhi. Un mese di puro amore con quelle isole, l’uva, i fichi sulla spiaggia e i ristorantini al tramonto con il pesce fritto. Le nostre colazioni con il meraviglioso yogurt, quello vero, e quanto mangiavo ma ero un’alice e potevo e le paste cariche di miele, pasta phyllo e pasta kataifi e miele miele e ancora miele. Lo so che è banale e scontato ma per cominciare posto uno tzatziki che fa sempre la sua figura e a me piace molto.

 

Qualche immagine dal web

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 come resistere ad uno spettacolo come questo quando arrivi al porto vecchio, in lontananza la famosa scalinata

 

 

sempre dal web,  la realtà e la fantasia

 immagini della caldera

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 Ingredienti per un ottimo Tzatziki :

  • un vasetto di yogurt greco o meglio fatto da voi sempre greco
  • 1 spicchio di aglio
  • mezzo cetriolo grattato
  • un cucchiaio di succo di limone
  • sale e pepe

tzaziki per l'abbecedario culinario

Mischiate tutto assieme dopo aver grattato, meglio se con la grattugia di vetro, il cetriolo e l’aglio, unire poi il limone il sale il pepe e un po’ di olio di ottima qualità, finite con qualche fogliolina di menta, forse non ci va ma a me piace molto.  Io lo adoro…

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This Post Has 5 Comments

  1. elena

    La voglia di andare a Santorini me la porto dietro da anni, e tu adesso, giri il coltello nella piaga! Ma prima o poi… ci andrò!
    Conosco questa salsa per fama, ma non l’ho mai preparata pur dicendo sempre tra me e me di farlo! Anche perché, parliamoci chiaro, è un ottimo condimento stralight! E stavolta, però, non me lo faccio scappare! Belle le tue foto.Mi piaci molto di più così luminosa, radiosa!!!!

  2. Fr@

    Buono, mi piace molto.

  3. resy

    Immagini stupende, complimento graditissimo, salsa che secondo me racchiude i sapori tipici di questa terra, grazie Tamara. Buona giornata a te ed a presto, un abbraccio

  4. sabrina

    Mi piacciono le foto così luminose, c’è aria nuova in questo blog…sicuramente più vicino alla stagione attuale! Mi piace molto questo intingolo, lo scorso anno a Creta lo mangiavo a pranzo e a cena…fantastico!

  5. Lalla

    Non sai cosa darei per fare una vacanza in Grecia, fuori stagione, non ci sono mai stata ma gli uomini di famiglia i viaggi in posti di mare non li concepiscono – chi per uno chi per l’altro motivo – e alla fine, prima che sia tardi, io ci andrò.
    Banale no la salsa, fresca, profumata e invogliante di sicuro. La stagione sua inizia ora e la devo provare.
    Un abbraccio

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