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Tortelli al radicchio trevigiano tardivo

 
Cosa si può dire di nuovo sulla bontà del radicchio di Treviso, nulla…è stato scritto già tutto, è una delle verdure invernali di cui andare fieri, di cui l’Italia dovrebbe andare fiera, non credo, almeno per ora, che in Cina riescano a riprodurlo. Tutti i tipi di radicchio della zona di Treviso sono buoni, il variegato di Castelfranco, il rosso di Chioggia, il precoce di Treviso, ma lui, il tardivo, è una di quelle cose che si sciolgono in bocca…io aspetto con piacere il momento del suo arrivo nei banchi del mercato, per preparare il famoso risotto al trevigiano, questa volta invece ho cominciato con i tortelli e mi sono voluta cimentare nella pasta bicolore…l’aspetto non sta a me commentarlo, ma il sapore vi posso garantire che è unico. Non vi posto nuovamente la ricetta per la pasta, è sempre la solita, ma potete trovarla qui cliccando su questa parolina evidenziata e sottolineata. Come si nota c’è anche la sfoglia rosa, mi era avanzata dalle coulotte rosé e siccome non si butta via nulla, io l’ho utilizzata per i tortelli.

Ingredienti per il ripieno

500 grammi di radicchio trevigiano
200 grammi di ricotta di pecora
50 grammi di parmigiano reggiano
sale, pepe

Lavate e tagliate a pezzetti il radicchio, fatelo appassire in una padella e poi lasciatelo scolare dalla sua acqua, ne contiene molta. Nel frattempo prendete la ricotta, unite il sale, il pepe, il parmigiano e mescolate, aggiungete infine il radicchio e amalgamate molto bene, preparate quindi le strisce di pasta e fate i tortelli, decidete voi come li volete fare, la forma che preferite e anche il condimento, io ho fatto una salsina con il radicchio, poco olio e poco burro, aggiungendo l’acqua di cottura dei tortelli.

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This Post Has 0 Comments

  1. Raffaella

    Ma che belli e originali!!! Fanno davvero un figurone…ottimi per un pranzo tra amici!
    Grazie per l’idea 🙂

    P.S: siii difendiamo il made in Italy!!!!

  2. Scarlett:

    uaooooooo!!!!belli a vedersi e scommetto anche buoni….brava siam fortunati ad avere tante prelibatezze W il Made in Italy!!

  3. ornella

    Di tutte le qualità di radicchio che hai elencato arriva qui solo quello di Chioggia. E’ buonissimo, ma quello di Treviso è un’altra storia…Tu invece crei sempre delle meraviglie, complimenti sono stupendi! Ciao carissima

  4. Kat

    era un po’ che non passavo, adesso recupero!
    intanto questi tortelli sono fenomenali e che colore! cmq posso rassicurarti in cina e negli usa il radicchio rosso non esiste!
    a presto ho dei tortelloni di zucca da preparare, bacioni

  5. Tamtam

    @Raffaella grazie…io sono dell’idea che ogni popolo, debba difendere la propria cultura, la propria identità, le origini, la storia, difendere tutte queste cose e metterle a disposizione di tutti, ovviamente il prosciutto di San Daniele può essere solo italiano e noi dobbiamo difenderlo, dobbiamo impedire che un altro Paese, anche della Ue lo faccia simile come sta avvenendo per il pecorino romano…scusa lo sfogo ma io su queste cose sono terribile, anche perché amo i nostri prodotti e ne abbiamo di altissima qualità…ciao carissima e grazie della visita…

  6. Tamtam

    @Scarlett direi che sono ottimi, ciao e grazie per essere passata…

  7. Tamtam

    Ornella, in mancanza di meglio si usa anche il chioggiotto, ma la differenza è totale, ce n’è anche tra il tardivo e il precoce…sto facendo ancora tortelli, stasera di carne perché il figlio grande non ha mangiato gli altri…mi sento una trattoria senza esserlo…dopo ti scrivo…

  8. Tamtam

    @Kat cara tutto bene? per il momento non esiste in Cina, vedrai quanto ci mettono, hanno già imparato a riprodurre il pachino…il problema non è che non posso riprodurlo, è che loro in fatto di alimentazione non hanno buone leggi, tutto è permesso, tutto è concesso, per esempio per disinfettare gli alveari usano un antibiotico, il cloranfenicolo, che da noi è stato tolto dal commercio da anni perché nocivo, in Cina è permesso, allora quando comprate il miele, la propoli, la pappa reale che date ai bambini, sappiate che al 90% viene dalla Cina di conseguenza invece di fare bene fa malissimo, oppure fate come me, io il miele lo compro da mio cugino in Maremma, che le sue api le chiama quasi per nome, e quello è garantito… la settimana prossima faccio anch’io i tortelli di zucca, ho trovato qualche giorno fa una bella zucchetta mantovana apposta per i tortelli…chiacchiero troppo vero? un abbraccio…

  9. Luciana

    Ciao, hai fatto bene a riutilizzare la sfoglia avanzata!!! sono usciti proprio belli!!!complimenti..il radicchio è uno dei vanti italiani, un prodotto eccellente!!! 🙂

  10. Tamtam

    grazie della visita Luciana…io sono della scuola che…se avanza qualcosa bisogna inventarsi una ricetta nuova per consumare l’avanzo…e a volte vengono fuori delle cose niente male….ciao e buona serata

  11. Anonymous

    grazie per la ricetta, mi salvi il primo per il primo pranzo di natale fatto da me per tutta la famiglia(suoceri compresi!)…avevo pensato anche a un po’ di speck in aggiunta, che ne dici?
    ciao e buona domenica!!!!
    valentina

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