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Tagliatelle

Le tagliatelle sono una delle paste fatte in casa più famose, conosciute in tutto lo stivale, anche con nomi diversi, vengono fatte con farine diverse, condite con sughi diversi. Ogni regione, ogni città, ogni famiglia ha il proprio metodo e il proprio condimento, più strette, più larghe, più sottili, più spesse, comunque  le tagliatelle. Sono amate da tutti, le tagliatelle sono versatili, le tagliatelle sono buone il giorno dopo, le tagliatelle si ripassano in padella facendogli fare la crosticina, con le tagliatelle si fanno i dolci. Oggi vi spiego come si fanno le tagliatelle, che in Toscana, anzi in Maremma e nell’aretino, si chiamano maccheroni.


I “maccheroni co l’ocio”, sarebbero tagliatelle con il sugo di anatra, a casa nostra la mia mamma ha sempre fatto i maccheroni al ragù e al pomodoro, ma sono più larghi delle tagliatelle e più stretti delle pappardelle. Le tagliatelle hanno nomi diversi, a volte anche formato diverso, ma sono sempre simili, insomma sono sempre tagliatelle. I maccheroncini di Campofilone nelle Marche, in Molise i maccheroni cirioli, in Abruzzo sono pasta lunga o rotonda o quadrata, tipo la chitarra, la maccaronara irpina sono sempre grossi spaghetti. Ora andiamo alla ricetta, alla mia ricetta delle mie tagliatelle, sono una via di mezzo, io uso semola rimacinata e uova, in questo caso senatore Cappelli.

Ingredienti:

500 grammi di semola rimacinata bio Senatore Cappelli
4 uova bio
un pizzico di sale dolce di Cervia
1 cucchiaio di olio evo pugliese di Terlizzi, tracciato
Queste non sono delle normali tagliatelle, sono un concentrato di bontà, vi invito a provarle, la semola Cappelli non l’abbandonerete mai più
 
Mettere la farina a fontana, formate un cratere al centro e dentro le uova, il sale, l’olio e cominciate con piccoli pizzichi a mano o con i rebbi della forchetta ad impastare la farina con le uova, fino ad avere un impasto duro, liscio ma duro, lavoratelo per una decina di minuti e poi un’ora in frigo per farlo riposare, poi è pronto per qualunque preparazione, pappardelle, fettuccine, tagliatelle, lasagne, tortelli.
Prendete il matterello e cominciate a stendere la pasta, se siete capaci altrimenti ricorrete alla macchinetta, c’è chi inorridisce, io se non ho tempo e voglia uso la macchinetta senza problemi. La cottura in abbondante acqua salata. Come condimento ho usato taleggio, burro e parmigiano sciolti in una padella dove ho versato le tagliatelle appena pronte, tolte dall’acqua con una pinza e mantecate. Ottime
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This Post Has 0 Comments

  1. Mimmo Modarelli

    Leggendo ho capito perché ho trovato subito un feeling per le tue tagliatelle la Semola Rimacinata piuttosto pugliese e l’olio proprio tale. Ance noi le facciamo così modulando le uova. Passiamo da più tuorli a meno uova a seconda delle ricette

  2. raffy

    che buoneeeeeeeeeee!!! bravissima!!!

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