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Pane alla zucca e noci

Associazione nazionale città dell’olio e Associazione italiana food blogger, di cui faccio parte,  hanno dato vita al contest Girolio d’Italia #imagnifici6, il protocollo siglato darà vita ad altre interessanti manifestazioni, questa è stata organizzata per celebrare il ventennale dell’Associazione nazionale città dell’olio.
Altre informazioni le trovate nel sito dell’Aifb – Associazione italiana food blogger qui.
pane alla zucca e noci
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Pane Casareccio

 

Pane Casareccio con lievito madre

Questa volta tocca ad un pane sardo, il Pane Casareccio, Pani fattu in domu. Ho ancora le farine di Mangiare Matera, un ottimo e pimpante lievito madre regalatomi da Sabrina e fare un pane sardo è stato molto naturale. Il pane di Matera è abbastanza difficile da formare, l’ho fatto una volta e dargli la forma non è proprio facile, per loro sì, io ci sono riuscita a metà, però è un ottimo pane. Molti pani sardi sono fatti con la semola rimacinata, vi ricordate cosa avevamo scritto qui in questo post, la storia della senatore Cappelli, una bellissima storia per uno de grani più famosi che ancora oggi viene seminato in poche zone d’Italia per fare dei prodotti d’eccellenza e la Sardegna è una di queste zone e ha dei pani ottimi, come questo semplice Pane Casareccio.

Per fare il Pane Casareccio ho prima rinfrescato il lievito madre, fatto un impasto la sera e tenuto tutta la notte sul mobile, metterlo in frigo adesso non ha senso, la notte fa freddo abbastanza anche fuori, la mattina era comunque bello lievitato, l’ho messo in forno con la luce accesa dopo aver fatto le pieghe per farlo lievitare ancora.

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Un pane profumato: storia di una mela che si fece lievito

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Questo non sarà il solito post, non ci sarà il solito cappello, non ci sarà la solita ricetta, ci sarà invece una storia,  la storia di un piccola mela rosa, anche un po’ bruttina, che riuscì a far diventare pane un chilo di farina…come fece? semplice, diventò lievito. Come si dice nelle favole, …C’era una volta, ma c’è ancora e ci sarà sempre un piccolo paese, Montedinove. Montedinove è un paesino di 500 anime arroccato su un cucuzzolo  spazzato dal vento, non è altissimo, ma abbastanza alto da arrivare a vedere il mare dal suo edificio  più alto, il mare, anche se da lì il mare è lontano. Da Montedinove si vede anche Lui, il Monte per eccellenza dell’Appennino centrale, il Gran Sasso con i suoi 2.912 metri slm. Montedinove è stato pitturato con un piccolo pennello, è perfetto, è come quei paesini che disegnavamo sui nostri album da disegno, sì, sembra pitturato, le case hanno tutte i fiori alle finestre, come nelle fiabe, la gente che vi abita è gentile, educata ha un marcato senso dell’ospitalità e partecipano tutti con grande entusiasmo alla manifestazione annuale, ormai alla IV edizione, delle Mele Rosa dei monti Sibillini. Ognuno ha il suo melo.

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