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Supplì alla romana

I supplì sono crocchette di riso con dentro uova, parmigiano e un cuore di mozzarella filante. Io sono toscana ma un omaggio alla città dove vivo da tanti anni e che, con tutti i suoi difetti, amo dovevo farlo e quale cosa migliore dei supplì che i romani amano? poi verranno anche i filetti di baccalà, poi anche i carciofi alla giudia, poi….tanti altri piatti della cucina ebraica che si è fusa con quella romana, ricette antiche, che oggi si trovano solo in qualche ristorante.
Per fare dei buoni supplì ci vuole il ragù, e quello che ho fatto alcuni giorni fa è perfetto. Ci vuole anche il brodo, in questo caso sarebbe meglio di carne, ma se non l’avete va bene anche vegetale, o anche di dado, ma biologico. Io questa ricetta l’ho presa tanti anni fa dal Talismano della Felicità di Ada Boni, un grande libro di cucina e l’ho aggiustata secondo le mie esigenze. Tenete presente che quando faccio i supplì non ci sono defezioni a tavola, sono tutti presenti e quasi se li litigano, e ne faccio sempre tanti per farli avanzare il giorno dopo. Questi sono gli ingredienti dei supplì che ho fatto ieri sera.

Ingredienti

600 grammi di riso con il chicco piccolo
ragù abbondante (l’equivalente di due barattoli bormioli medi)
100 grammi di parmigiano reggiano grattugiato
3 uova grandi
mozzarella  (cercatene una un po’ duretta, non la bella mozzarella acquosa, e comunque tagliatela a pezzetti prima e fatela scolare)
pangratatto
olio evo per friggere

Mettete il ragù in un tegame capace, appena caldo metteteci il riso e fatelo cuocere piano a fiamma bassa, aggiungendo il brodo poco per volta perché il riso, a fine cottura, deve risultare asciutto. Togliete la casseruola dal fuoco e aggiungete il parmigiano grattato e le uova, girate velocemente perché altrimenti le uova si cuociono. Adesso mettetelo a freddare in un vassoio per alcune ore. 

Quando è freddo prendete una bella cucchiaiata di riso e mettetela sul palmo della mano, mettete nel centro un dado di mozzarella e chiudete il ripieno nel riso, dando la forma di una grossa crocchetta. Passatela nel pangrattato comprimendola, così il pane si attacca bene tutto intorno al riso. Qualcuno li passa prima nell’uovo sbattuto e poi nel pane, se volete provate. Finito di formare i supplì mettete l’olio in una padella con i bordi alti, e quando è pronto friggeteli. Devono essere dorati, metteteli nella carta per assorbire olio in eccedenza e portateli caldissimi in tavola accompagnati da una insalatina magari di campo. Sono ottimi.

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This Post Has 0 Comments

  1. sweetmaremma

    che buoniiiiiiiiiiiii!!!!!!!! ne prendo un paio!! se mi mandi una mail a paolacimignoli@alice.it ti dico del fondant!

  2. Zulia

    mmmm io vado matta per i supplì!!!
    Ho visto che hai un gatto bellissimo, io ne ho tre!Passa a trovarmi ci sono le loro foto, sono 3 persiani dolcissimi!
    A presto, Zu

  3. arabafelice

    I supplì mi ricordano le passeggiate in certe strade romane e le uscite da scuola con una fame da lupi…brava, sono perfetti!

  4. anna

    Li ho presentati nella lezione di lunedì scorso.
    La ricetta è leggermente diversa ma il risultato mi sembra ugualmente ottimo.
    Avevo preparato e consegnato il menù del trimestre prima che tu postassi questa ricetta, peccato! Io non ho usato il parmigiano ^-^!

  5. Tamtam

    mi dispiace Anna, avresti potuto farli con la mia ricetta, che è quella vera (ovviamente dei vecchi libri di cucina romana)il riso non va bollito ma cotto a risotto dentro al ragù (puoi copiare la mia ricetta di ragù) il parmigiano oltre che per il sapore si mette anche perché fa un po’ da collante….comunque Anna ognuno i piatti se li cucina come meglio crede vero??? io cerco di avvicinarmi sempre alla ricetta “originale” se si tratta di cose regionali, penso che i giapponesi abbiano apprezzato lo stesso, visto che non li mangiano quiotidianamente!!! un abbraccio…

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