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Pici all’aglione

Pici All'aglione

I Pici all’aglione sono i più conosciuti in Toscana e non solo, un condimento che prevede una intera testa di aglio e tanto pomodoro. Un volta pronti i vostri pici metteteti ad asciugare in quello che vedete sotto, uno stendipasta, un attrezzo utilissimo per far asciugare la pasta lunga, appena fatta, per evitare che si appiccichi, e siccome mi è stato regalato da un’azienda lo uso volentieri e faccio un piccolo inciso. La mia nonna famosa ormai per venire citata sempre quando preparo i vecchi piatti maremmani faceva quasi tutti i giorni fettuccine e pici, e ne faceva tanti, perché figli e nipoti passavano da casa a salutarla e si fermavano a mangiare e lei per far asciugare velocemente la pasta metteva delle canne di bambù appoggiate sulla spagliera della sedie e sopra le fettuccine ad asciugare.

pici all'aglione

Due parole anche per i pici: qui, sempre nel mio blog, trovate i cenni storici e la ricetta di come farli, comunque ho utilizzato:
 
Ingredienti per i pici all’aglione:
  • 150 grammi  di grano duro
  • 100 grammi di farina O
  • olio extravergine
  • sale
  • acqua q.b. per un impasto abbastanza duro

per condire i pici all’aglione:

  • una testa di aglio
  • alcuni cucchiai di olio extravergine
  • basilico in abbondanza

Ho impastato tutto a mano, l’impasto non deve essere morbido e va lavorato abbastanza fino a che non risulta liscio, l’ho messo a riposare per alcune ore, quando era pronto l’ho ripreso e ho tagliato con il tarocco delle strisce e da queste ho iniziato ad “appiciare” cioè arrotolare con le mani fino alla fine e per aiutarvi vi lascio un video fatto tempo fa.  Condite i vostri pici con il sugo all’aglione preparato con pomodori freschi o pelati

Mettete  4/5 spicchi di aglio* schiacciati in un tegame con dell’olio extravergine, e subito dopo il pomodoro, fatelo cuocere pochi minuti e conditeci i pici insieme a tanto basilico.
* l’aglione è un aglio particolare con una testa molto grossa uno spicchio è grosso quasi come la testa di aglio normale, e cresce
   solo in una zona, (Sarteano) e con questo viene fatto il sugo e qui la definizione “aglione” , questi tipo di aglio è difficile da
   reperire perché cresce solo lì e solo dai vecchi contadini, noi ci accontenteremo di un buon aglio, basta che non sia né cinese né 
   spagnolo e che non sappia di muffa, l’aglio è tutto in questa ricetta
pici all'aglione

 

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This Post Has 0 Comments

  1. Mariabianca

    Complimenti per le due nuove collaborazioni e complimenti per la pasta.Se non sbaglio i pici corrispondono ai troccoli di un’altra regione d’Italia (non ricordo quale in questo momento).
    Tempo fa feci i troccoli ma non ho ancora postato la ricetta.
    Brava come sempre,buona domenica a te.

    1. Tamtam

      grazie carissima, no i troccoli sono diversi, sono fatti solo di semola rimacinata, tieni presente che mia nonna li faceva solo di farina 0 e acqua,poi i troccoli sono più quadrati, i pici sono fatti solo a mano e sono rotondi, degli spaghettoni grossolani, ma grossi…un bacio

  2. Damiana

    Hai ragione Tamara,sono dei prodotti davvero fantastici,grazie per avermeli fatti conoscere!Che dire di quei pici,oltre ad essere belli da vedere,lì stesi ad asciugare,sono favolosi.Li ho mangiati una volta e ne ho un ricordo golosissimo!!Un bacione cara e buonissima domenica!

    1. Tamtam

      grazie Damiana, sì i prodotti della Meeting sono davvero buoni, li o trovati come ho scritto, lo stendipasta, è utilissimo, quando faccio le fettuccine ho sempre il problema d come asciugarle e tu vedessi il matterello, è di un legno eccezionale…i pici sono i pici…un bacio

  3. antonella

    Avrei bisogno anch’io di questa attrezzatura e’ bellissima. parlando dei tuoi picci sono invitatissimi, li adoro.
    Buona domenica

    1. Tamtam

      sì è un’ottima azienda, con buoni prodotti, vai nel sito a vedere…un bacio

  4. Rosa Forino

    wow fantastica la tua ricetta e anche quel utensile per asciugare la pasta
    grazie per avermi suggerito queste aziende chissà non provi a contattarle anch’io con il tuo permesso ovviamente 😉
    a presto rosa

    http://kreattiva.blogspot.it/

    1. Tamtam

      grazie Rosa, i pici fanno parte della mia infanzia…un saluto

  5. resy

    Complimenti Tamara per le collaborazioni, quell’attrezzo per stendere la pasta mi piace da morire!!! E complimenti anche per i pici, pensa che io figlia di un pratese e nuora di una umbra di Castiglion del Lago dove tutti, anche i sassi, fanno i pici a casa da sola non li ho mai fatti, ho sempre solo aiutato chi li preparava! Una zia di mio marito poi li appiccia a matassa tirando i pici direttamente dall’impasto senza tagliare le striscioline, un incanto guardarla! Debbo decidermi, vedere i tuoi mi invoglia proprio!! 😉

    1. Tamtam

      Resy anche mia nonna era di quelle parti, anzi di Cortona, ma a Castiglion del Lago ci sono ancora parenti, che io non conosco, ma ci sono…sì lì tutti fanno i pici e anche come descrivi tu, io non sarei capace, bisogna essere dei maestri, mi piacerebbe tanto vedere però, io li faccio così a mano, questa volta ho messo anche la semola rimacinata, ma li preferisco solo con farina 0 e acqua e un uovo altrimenti non stanno assieme…un abbraccio

  6. resy

    Esatto Tamara, anche le massaie umbre che conosco usano la farina 0 e un uovo, ma mi raccontano che era un lusso una volta, spesso dovevano arrangiarsi senza. Quando li vogliono arricchire fanno un sugo d’oco o col cignale (come dicono loro) da leccarsi i baffi!!!La cucina del Trasimeno è molto più simile a quella di Cortona che non a quella del resto dell’Umbria, non a caso l’autore di “Una rotonda sul mare” vedeva da Cortona una rotonda del Trasimeno dove si ballava!!! Buona giornata

  7. Pingback: Pici con riduzione al vino rosso - Un pezzo della mia Maremma - …ma sono tante le cose meravigliose di questa terra e in particolare vi racconterò della cucina…

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