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È tempo di….Chiacchiere!

Chiacchiere, frappe, cenci, strufoli o struffoli e ancora tanti altri, sono tanti i modi con cui in Italia, nelle varie regioni si chiamano i buonissimi dolci d carnevale. Io sono toscana e da noi si chiamano cenci, forse perché tagliati male come sono assomigliano a degli stracci per pulire i pavimenti che da noi si chiamano cenci. Però abito a Roma e qui si chiamano frappe, ma ho trovato, ormai da tanti anni, una bellissima ricetta in un inserto di Sale&Pepe e queste sono chiacchiere. Nome con cui al nord chiamano le frappe.

È una bella ricetta, facile e veloce, ma vengono delle chiacchiere friabili, piene di bolle, leggerissime e delicate, si friggono in due secondi, veramente buone. Io non so quando sarà, giovedì grasso, martedì grasso…non lo so, avevo voglia di fare le frappe e l’ho fatte, anche perché ho altre ricette di dolci di carnevale che farò più avanti.

Ingredienti per le Chiacchiere:
dose per un bel vassoio grande
250 g di farina 00
2 uova
25 g di burro
20 g di zucchero semolato
2 cucchiai di grappa
zucchero e velo da mettere sopra
olio di semi di arachide (per friggere non usate altri oli di semi mi raccomando)
un pizzico di sale da mettere nell’impasto


Ho messo tutto insieme nell’impastatrice e ho fatto lavorare bene per 10-15 minuti fino a che l’impasto è risultato liscio ed elastico, poi lasciatelo riposare per un’ora coperto. Se volete impastarlo a mano fate la fontana come per fare la sfoglia e mettete gli ingredienti al centro uno per volta e lavorate anche in quel caso per 10 minuti abbondanti. Dopo il riposo riprendete la pasta e stendetela con il mattarello allo spessore di mezzo cm, ripiegatela su se stessa, stendetela di nuovo e ripetete questa operazione diverse volte. Adesso cominciate a stendere la pasta in una sfoglia sottilissima, io l’ho fatto con la macchina perché è più veloce, viene benissimo e molto sottile. Una volta tirate tutte le strisce tagliatele come preferite, a losanghe, a strisce lunghe e poi annodate, rettangolari, insomma si possono tagliare in mille modi. Mettete l’olio, che deve essere abbondante, in una padella e appena raggiunge la temperatura cominciate a friggere. Questo tipo di impasto gonfia immediatamente e si colora subito, sicché mettetene poche per volta perché vanno levate subito, fatele scolare, anche se non assorbono olio per niente, nella carta scottex e poi mettetele in un vassoio, spolverizzatele con abbondante zucchero a velo. Se durano. rimangono croccanti per diversi giorni.

 

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This Post Has 0 Comments

  1. ZiaDada

    Chiacchiere???!!! Da svenimento…buonissime!!!

  2. Scarlett:

    anche qui in Sicilia si chiamano chiacchere..le tue sono meravigliose e croccantissime con quelle bolle brava!!!concordo con l'olio di arachide il migliore per i fritti…buona serata cara e sereno week end

  3. raffy

    hai proprio ragione…è ora delle chiacchere… che meraviglia, sono bellissime!!! immagino che bontà…

  4. Eleonora

    io verrei volentieri a "chiacchierare" con te!
    smack

  5. Alloryincucina

    ne assaggerei volentieri due.. :))

  6. ornella

    Ciao carissima…eccomi, non dirmi che sono finiti,i crostoli?? Anzi a casa dei miei li chiamano "brustoli"!! Qualunque sia il loro nome, sono buonissimi! Baci e buona domenica!

  7. Mila

    Da noi si dice sfrappole…sono buonissime…peccato siano fritte ed io non possa permettermele!!!!

  8. Tamtam

    @ZiaDada
    @Scarlett
    @Raffy
    @Eleonora
    @Alloryincucina

    grazie a tutte per la visita, sì ogni regione italiana ha un modo di chiamare questi dolcetti meravigliosi che ci mangiamo a carnevale, in modo diverso, ma la sostanza non cambia…sono sempre buoni….
    @Mila queste sono fritte, ma se tu hai problemi con il fritto, la stessa ricetta si può fare anche al forno e anche le altre di solito si fanno anche al forno….
    ciao e buona giornata a tutte….

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