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Canederli ai porri per l’MTC

Canederli Al Finocchietto
Cosa potrei dire di nuovo rispetto a quello che ha scritto Monica nel suo post? Poco o quasi nulla, lei è stata esaustiva, ha spiegato con dovizia di particolari come preparare i canederli, come cuocerli e servirli. Se vogliamo fare i nostri canederli con delle verdure cotte, siccome contengono più liquidi dobbiamo ridurre il latte da mettere nell’impasto.
CANEDERLI

Si tratta di un piatto la cui ricetta è molto antica e che, nella cucina contadina, permetteva il riciclo del cibo avanzato. Non solo il pane, ma anche i formaggi e i salumi andavano nell’impasto dei canederli. Certo non dobbiamo pensare ai canederli come ad una ricetta svuota-frigo però calibrando bene i sapori si possono mettere dentro anche molte verdure.

canederli

Ingredienti per 12/15 canederli:

  • 300 g di pane raffermo, almeno una settimana
  • 2 uova, biologiche
  • 120/130 ml di latte, io di soia
  • 2 porri
  • 40 g di parmigiano reggiano grattato
  • 40 g di pecorino romano grattato
  • sale e pepe q.b.
  • noce moscata, una bella grattugiata
  • 50 g di burro
  • qualche foglia di salvia
  • un pizzico di sale grosso all’aceto balsamico di Modena

Brodo vegetale:

  • 1 carota, 2 coste di sedano, 1 cipolla steccata con 3 chiodi di garofalo, 3 bacche di ginepro, due pomodori, qualche foglia di verza

mtc44

Lavate le verdure e fatele a pezzetti, mettetele dentro ad una pentola a pressione con 3 litri di acqua, mettete mezzo cucchiaio di sale grosso, dal momento che la pentola fischia, calcolate 10 minuti. Questo sarà il brodo vegetale dove cuocere i vostri canederli.

CANEDERLI

pane brodo
Tagliare il pane a piccoli cubetti di 1 cm di lato, più sono piccoli e meglio si compatterà l’impasto, io ho tolto anche la crosta, sbattete le uova con il latte e poi versatelo sul pane, fate riposare 20/30 minuti per far assorbire bene il latte, (se servisse altro latte aggiungetelo, mi sono tenuta bassa). Nel frattempo tagliate a rondelle piccole il porro privato delle foglie esterne troppo dure e della parte alta verde, Fatelo appassire molto bene in una padella e poi aggiungetelo al pane, aggiungere anche gli altri ingredienti e, con le mani lavorate l’impasto. Se ha una giusta consistenza riuscirete a formare delle pallotte senza difficoltà.

CANEDERLI

Anche io ho fatto una prova, ho messo a scaldare un pentolino con poco brodo vegetale e formato un canederlo piccolino e appena il brodo bolliva l’ho messo dentro, dopo 5 minuti era pronto e l’ho assaggiato, era perfetto di sale e di consistenza, una cottura perfetta.

CANEDERLI

Fate tutti i canederli e fateli cuocere nel brodo che avete deciso di fare, io vegetale. Dopo la cottura in brodo potete decidere di mangiarli con il brodo e sopra del parmigiano oppure condirli in altri modi, io li ho conditi con burro e salvia, una delizia, il burro l’ho fatto  arrivare ad un leggero nocciola e ho messo abbondante salvia, che ho ancora sul balcone, e sopra un pizzico di sale  all’aceto balsamico. Più di così.

canederli

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This Post Has 11 Comments

  1. Monica

    Ciao Tamara, grazie per la bella intoduzione.
    In cucina mi piacciono gli elementi ‘equivalenti’, ossia quelle pietanze che assomigliano ad altre, ma magari per leggerezza o sfumature li preferiamo ad altri.
    E per me è così per il porro: proprio ieri ho provato a sostituirlo alla cipolla nel mio classico ragù di carne ed è venuto meraviglioso.
    La cipolla purtroppo mi risulta indigesta e qui il tuo porro sopperisce al problema che secondo me hanno la maggiorparte dei Knödel, ossia una base intensamente rosolata che li rende pesanti.
    Quindi bella pensata questo porro che la fa da padrone ed aromatizza il pane senza appesantirlo. In più quel sale all’aceto balsamico mi intriga assai!

    1. TamTam

      grazie Monica in effetti sono risultati molto leggeri, grazie anche alla tua ricetta che ho seguito…sto cercando di farne altri, vediamo cosa esce…

  2. cristina galliti

    elegantissimi questi canederli come le foto, splendide!

  3. tritabiscotti

    Bellissimi, io amo particolarmente il gusto del porro e trovo che all’interno del canederlo dia quel gusto in più.. Perfetti!
    Inoltre, bellissime foto, sembra di esserci dentro, di poter addentare quelle prelibatezze!

  4. Mariella

    Trovo che il colpo da maestro sia l’aceto balsamico, che, con la sua dolcezza, fa da giusto contrappunto alla sapidità dei formaggi.

  5. Gaia

    Bellissimi e di un tondo… che nemmeno Giotto!
    Brava!

  6. Sonia Conte

    Complimenti Tamara!
    come fai ad ottenere quelle atmosfere nelle tue foto? Me lo dici???brava

    1. TamTam

      Sonia ti ringrazio, ho sempre avuto la passione per la fotografia e un paio di corsi, uno da Laura Adani, tanto amore e soprattutto la voglia di vedere foto belle hanno fatto il resto…cerca un buon punto luce nella tua casa e scegli l’orario migliore e poi gioca con diaframma e tempo di esposizione, solo quello, io fotografo con luce piena, a volte anche la sera tardi con luci molto forti e se la foto non è “perfetta” per me ovviamente, non pubblico e non sono ritoccate, solo la firma…un abbraccio

  7. Pingback: Canederli con alici e finocchietto - Un pezzo della mia Maremma - …ma sono tante le cose meravigliose di questa terra e in particolare vi racconterò della cucina…

  8. alessandra

    piatto poetico, come quelli a cui ci stai abituando, da quando abbiamo avuto la fortuna della tua partecipazione all’mtc.E’ poetico il risultato, ma sono poetiche le premesse: che parlano di un rispetto per il cibo a tutto tondo, che investe anche l’ambiente che ci circonda e che è espressione di questo tuo modo così peculiare di “sentire” il cibo e di interpretarlo come esprssione di questi valori più alti, su cui ci inviti ogni volta a riflettere. E l’aspetto altrettanto interessante è che le tue proposte sono sempre dannatamente convincenti :-), dal punto di vista del gusto, dell’eleganza, della coerenza. Sono un inno all'”yes we can”, ad uno stile di vita che sa parlare entrambi i linguaggi, quello più ampio e più alto della tutela dell’ambiente e quello più parziale, ma non perquesto meno importante, del la valorizzazione dei sapori, in ossequio alle esigenze di un palato che non si fatica ad intuire come attento ed esigente. Un esempio da imitare, un modello da seguire. Bravissima!

    1. TamTam

      E’ vero ho un profondo rispetto per il cibo, mia nonna e mia mamma mi hanno insegnato a scegliere le cose migliori e a valorizzarle con l’amore e la passione. A casa mia non si è mai comprato un pollo al macello come non si è mai comprato olio al supermercato, il piacere per il buon cibo, cucinato semplicemente era la regola e io ho imparato che la farina deve sapere di farina, il profumo che esce da un sacchetto deve essere il punto di partenza per avere un buon pane, e poi la passione e l’amore hanno fatto il resto. Le cose che hai scritto mi hanno fatto un enorme piacere Alessandra, mi hanno emozionata e riempita di orgoglio, lo dico sinceramente, sono questi i commenti che mi danno il coraggio di superare anche molte difficoltà, spesso avrei voglia di mollare tutto, ma questi commenti mi fanno andare avanti, grazie Alessandra ho sempre pensato che eri una donna speciale, e io, nella mia vita, ho incontrato sempre donne speciali…

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