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Baccalà alla portoghese

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Oggi baccalà alla portoghese. O meglio da oggi posterò alcune ricette di baccalà. Il baccalà fa molto bene, anzi vi consiglio di cucinarlo spesso, ci sono tanti modi e sono tutte ottime ricette. E’ un pesce conservato, appartiene alla famiglia del merluzzo, quando è fresco, baccalà quando è conservato, sotto sale e poi essiccato.

Da wikipedia:  Il baccalà è il merluzzo bianco (Gadus morhua, pesce appartenente ai Gadidae presente nell’Oceano atlantico settentrionale) conservato sotto sale.

Poi c’è lo stoccafisso, altra cosa, altro prezzo, altro modo di conservazione, essiccato al vento delle isole Lofoten. Farò anche lo stoccafisso, ma è più lungo da fare. Lo stoccafisso (o stocco in alcune zone dell’Italia meridionale),mentre nel triveneto lo stoccafisso viene chiamato baccalà, per esempio, baccalà alla vicentina, è stoccafisso. Insomma, il pesce, da vivo, è sempre il merluzzo, è il metodo di conservazione che cambia: baccalà salato e

poi essiccato, oppure baccalà a filetti solamente salato, io uso quello è più facile da gestire perché è privo di testa, pinne, coda) poi lo stoccafisso, lo ripeto, essiccato intero in Norvegia, al vento e all’aria secca delle isole Lofoten.

Per rendere mangiabili i due pesci conservati ci vogliono 48 ore in acqua corrente o cambiata 4/5 volte al giorno, per il baccalà, una settimana per lo stoccafisso, dopo mangerete una delle cose più buone al mondo.Il Portogallo è il primo consumatore mondiale, noi secondi.

 Ingredienti per baccalà alla portoghese:

  • 1 filetto di baccalà (io prendo sempre quello da 7/8 etti, ma ci sono anche più piccoli)
  • 1 ldi latte
  • cipolle dorate, 4/5
  • patate, 4/5
  • timo, prezzemolo
  • papavero op. oliveLavate molto bene il baccalà, tagliatelo in due pezzi, mettetelo in una ciotola che lo contenga e copritelo di acqua, acqua che cambierete almeno 4/5 volte al giorno, (altrimenti puzza), per 48 ore. Lasciatelo sul lavandino, attenzione ai gatti,  sono ghiotti, ma il baccalà ha le spine.

    Passate le 48 ore mettetelo in acqua bollente, (già bollente) per 10 minuti, nel frattempo portate ad ebollizione il latte, togliete il baccalà dall’acqua, mettetelo in un altro contenitore e copritelo di latte bollente. Qui deve rimane per un’ora.
    Nel frattempo sbucciate le cipolle, fatele a pezzi e fatele dorare in una padella con poco olio, un cucchiaio, appena pronte mettetele da parte, fate la stessa cosa con le patate, ma queste tagliatele a listarelle. Salate sia le cipolle che le patate molto poco, perché se il baccalà è rimasto salato non riuscirete a mangiarlo.
    Passato questo tempo, con le mani, togliete la pelle, le lische e sfilacciate tutto il baccalà, devono venire fuori piccoli pezzetti. Unite le cipolle, le patate, una buona macinata di pepe, disponetelo nella, o nelle pirofile da forno e guarnitelo con tanto prezzemolo e olive nere, oppure tanto papavero, io ho fatto tutte e due le versioni. Non mettete sale, non dovrebbe servire, però può capitare di trovare un baccalà meno salato,  in quel caso prima di andare in forno, siccome sono cose tutte cotte, potete assaggiare e se manca di sale aggiustatelo. 15/20 minuti a 180 e poi servitelo.

    Vi aggiungo queste poche righe che dicono tutto. “Pesce magro per eccellenza, è l’ideale per le diete povere di grassi. Nel caso che il baccalà sia secco o sotto sale, le calorie si moltiplicano per tre e così anche le proteine, quindi se non ci sono problemi di sovrappeso o di ipertensione, è meglio mangiarlo in questo modo, per meglio ricevere i suoi nutrienti. Questo pesce è ricco di vitamine A, E, B1, B2, B3, B6 e C, e minerali soprattutto il potassio, il fosforo, il sodio, il calcio e il magnesio. Il suo fegato è una fonte inestimabile di vitamina D.” Fonte: integratori-dietetici.net

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This Post Has 0 Comments

  1. Dolcemeringa Ombretta

    Sai me lo faceva sempre mia nonna , in bianco come diceva lei e mi piaceva un sacco!!! Lei usava pero ‘ lo stoccafisso . Io non ho mai provato , una volta mi metto a farlo anche perché la trovo davvero saporita la tua ricetta!
    Un bacio

    1. Tamtam

      Ombretta prova a farlo è veloce, però non comprarlo già ammollato, non è sempre buono; se tua nonna faceva lo stoccafisso era sicuramente più buono, è più complicato da fare ma è più buono sicuramente. grazie carissima…baci

  2. Mari e Fiorella

    Ricetta eccellente , spiegata benissimo, da provare!Ciao, buon proseguimento..

  3. ornella

    Da vicentina sono abituata a cuocere lo stoccafisso ma qui c’è solo baccalà o merluzzo bianco e, tranne fritto, non l’ho mai preparato. Sono molto contenta di conoscere altre ricette perché è uno dei pesci che prediligo:-)
    Grazie per il link del licolfrutta, può farci solo piacere!! E le cose qui? Meglio sorvolare…e cercare di reagire anche se risultati positivi non se ne vedono.
    Un abbraccio

  4. Stefania

    credo sia una vita che devo mangiare baccalà, mi piace riscoprirne le ricette grazie a te. Un abbraccio

  5. la creatività e i suoi colori

    Noi marchigiani siamo dei grandi consumatori sia di baccalà che di stoccafisso: è il piatto d’eccellenza per la vigilia di Natale.Esiste anche una Confraternita propria delle nostre zone a tutela dei piatti tipici e tradizionali. Grazie per la ricetta

  6. Erica

    ah! con me sfondi una porta aperta! io lo adoro 🙂 e segno sempre le nuove ricette, questa è davvero particolare mi piace 🙂

  7. chabb le padelle fan fracasso

    amo più il baccala’ dello stocco ma entrambi mi piacciono molto, un’ottima ricetta Tamara !!
    baci

  8. Solema

    E’ la prima volta che vedo il baccalà con semi di papavero, mi stuzzica l’idea, però anche con le olive deve essere strepitoso!!!

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