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Anelletti al forno alla palermitana, Quanti modi di fare e rifare

Questa ceramica l’ho comperata tantissimi anni fa a Santo Stefano di Camastra e l’ho voluta fotografare con un piatto di pari bellezza

 
Quando, il mese passato, vi abbiamo salutato,  postandovi le bellissime pastiere napoletane, vi avevamo anche lasciato la ricetta che avremmo fatto il 6 maggio: “Anelletti al forno alla palermitana”, un classico regionale, ma questa volta di un noto chef Andrea Matranga, (questo il suo blog) che definisce così gli anelletti:…”se c’è una pietanza che più ci possa rendere orgogliosi della nostra terra questi sono gli anelletti al forno…”. Devo dire che ha ragione, li ho fatti e i miei ospiti hanno fatto non il bis ma il tris, sono piaciuti molto e sono venuti molto bene. Non li avevo mai fatti e sono anche difficili da trovare persino a Roma.

Appena uscito dal forno

Veniamo alla ricetta, io l’ho eseguita in modo leggermente diverso, perché mio marito non può mangiare le melanzane e ho usato le zucchine, poi invece della mozzarella, che secondo me è troppo acquosa, ho messo la provola affumicata e ho saltato il prosciutto cotto perché mi piace poco, poi non ho messo le uova, perché fanno parte della versione catanese (l’ho anche chiesto a Matranga) e siccome il piatto è già pesante, le uova le ho evitate, anche perché la mia salsa bolognese altro non è che il ragù dell’Accademia italiana della cucina a cui ho aggiunto i piselli…..

Ingredienti per 6 persone:

500 grammi di pasta Anelletti
5 zucchine di quelle grandi
2 barattoli della Bormioli medi con il ragù (io di ragù ne faccio 2 chili per volta, per i miei figli, poi lo metto nei barattoli, li sterilizzo e li metto in dispensa, per cui è sempre pronto, se volete farlo lo trovate qui)
300 grammi di pisellini surgelati (li trovo più buoni di quelli freschi)
300 grammi di besciamella
400 grammi di provola affumicata
50 grammi di pecorino grattugiato
olio evo per friggere

..sembra uno scrigno…

Tagliate a fette sottili, per lungo, le zucchine, friggerle in olio extravergine di oliva e metterle nella carta assorbente perché è naturale che assorbano un po’ di olio. Imburrate leggermente una tortiera da 26 cm e sistemate le zucchine a raggiera o come volete (io le ho fatte avanzare fuori dal bordo). Nel frattempo facciamo cuocere solo per 13 minuti (lo dice la casa produttrice) gli anelletti, che finiranno la loro cottura in forno, mettiamola in una zuppiera e condiamola con: besciamella, piselli e ragù. Disponiamo la metà della pasta nella pirofila sopra alle zucchine, accomodiamola bene e sopra mettiamoci la provola a fette, ricoprendo tutta la pasta, aggiungiamo anche il pecorino grattugiato. Ricopriamo con il resto della pasta e giriamo all’interno le zucchine che avevamo fatto avanzare,  copriamo con le altre tutta la pasta, praticamente si forma uno scrigno che inforneremo a  180°C per 30 minuti. Appena cotto, l’ho fatto riposare per 5 minuti poi l’ho sformato mettendo un  grande vassoio sopra, ho girato ed è caduto benissimo. Ho portato in tavola accompagnato da una semplicissima insalata essendo questo un piatto unico.

…..freddo, dopo alcune ore…
Anelletti al forno di Anna
…questi gli Anelletti di Ornella
la foto di Libera
….e quella di Solema
è arrivata Dauly
Questa la versione di Stella

Il nostro gruppo è aumentato è arrivata anche Francesca
di http://sciroppodimirtilliepiccoliequilibri.blogspot.com

…….e questo è il suo timballino

Adesso vi lascio le istruzioni per partecipare a questa nostra piacevole e simpatica iniziativa.

Ogni mese, alla fine del post che pubblicheremo, riporteremo il link della ricetta che faremo il mese successivo,  entro il 6.

Ovviamente vi chiediamo di eseguire la ricetta il più fedelmente possibile uguale a quella che noi abbiamo proposto, apportando le variazioni che saranno necessarie, soprattutto sugli ingredienti che non sempre si trovano e che più si adattano al proprio regime di vita.

Postare, possibilmente, tutti insieme il 6 del mese indicato.

Iniziamo in tre: Anna, Ornella ed io, ma saremmo felici se ci fossero delle adesioni spontanee dai blogger che ci leggono, il nostro mondo è aperto a tutti/e 😉

Siamo felici di inserire anche i nomi di Libera e di Stella nel nostro club, e da aprile anche quello di Solema.

Riassumendo sinteticamente il nostro pensiero per chi volesse farsi coinvolgere in questa simpatica iniziativa, che si chiama appunto “Quanti modi di…..

– Rifare la ricetta del mese in modo personale ma il più possibile simile a quella che abbiamo proposto;

– Il giorno 6 di ogni mese postare, possibilmente, tutti insieme, ognuno nel proprio blog, la ricetta prescelta;

– dopo averla postata nel proprio blog, lasciare un link di commento alla ricetta in uno dei nostri tre blog (AnnaOrnella o Tamara).

– Ogni volta riporteremo, alla fine del post  la ricetta del mese successivo: è necessario, ripeto, nei limiti del possibile, rispettare il giorno in cui tutti insieme posteremo la ricetta, che è il 6 del mese.

– Inseriremo nei nostri post le foto lincate che ci invierete.

Può partecipare anche chi non ha blog, in questo caso prima del giorno 6, si dovrà inviare un messaggio via e-mail con la ricetta e la foto.

Ed il 6 di giugno ci ritroveremo qui con una specialità giapponese: la “Castella di Nagasaki“. La ricetta che vi consigliamo è questa, ma siamo curiosissime di conoscere le vostre versioni!

VI ASPETTIAMO!!!

 

Approfitto di questo post per dirvi che mi sono iscritta a questo sito. Foddblogger, così si chiama (vedere link) è un aggregatore di blogs, lì potete trovare, messe molto bene tutte le ricette dei blog che si sono iscritti e non solo, tutti i mesi organizzano dei bellissimi e divertenti contest. Andate a vederlo e magari iscrivetevi, qui trovate l’indirizzo.
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This Post Has 0 Comments

  1. anna

    Che bella la versione con le zucchine!
    Neanch’io ho messo le uova sode, anche perché, come dici tu, non è la cersione di Palermo.
    E’ bellissimo vedere la stessa ricetta fatta da tante di noi!
    Un abbraccio carissima

  2. ornella

    Cara Tamara penso proprio che la proverò con le zucchine! Molto bella e appetitosa complimenti! Io ho messo le uova perché è “obbligatorio” a casa mia 😉 Baci

  3. Rosalba

    Interessante versione con le zucchine e senza uova, da rifare! Anche se qui da me è quasi impossibile trovare questo formato di pasta, magari la replico con un altro simile (ma non sarà la stessa cosa!)
    Baci e buon fine settimana
    p.s. Anche io trovo più buoni i pisellini congelati rispetto a quelli freschi 🙂

  4. Fr@

    Bellissimo il vaso!
    Adoro questo piatto siciliano, la tua versione con le zucchine mi piace la proverò. Anch’io ho difficoltà a trovare gli anelletti.
    La vostra iniziativa “Quanti modi di fare e rifare”… mi piace.

    (Comunicazione di servizio… il link della ricetta Castella di Nagasaki a me non funziona)

  5. Fr@

    Avevo provato a cliccare su -qui- mi dava errore. Ora che hai spostato il link su “Castella di Nagasaki” funziona. Grazie!
    Dove hai trovato gli anelletti a Roma?

  6. antonella

    voglio partecipare anch’io. mi sembra molto carino.
    questa ricetta e’ una favola….deve essere gustosissima.
    un bacio
    dimmi come fare per partecipare

  7. raffy

    uno spettacolooooooooooooooooo!!! troppo buoni!!!

  8. Alessandra

    Fantastico! E poi le zucchine le hai messe cosi’ bene (anche le melanzane ci starebbero bene), un piatto regale! Quando le zucchine tornano ci provo!

    rispondo anche al tuo commento: solo il bock choy (il cavolo cinese) lo coltivo io, lo zenzero ed i peperoncini li ho comprati :-). La grattugia per lo zenzero l’ho comprata in Giappone, se tu hai una grattugia per le mele puoi usare anche quella, altrimenti cerca nei negozi orientali e vedrai che la trovi anche in Italia.

    ciao
    A.

  9. accantoalcamino

    Ciao Tamara, credo che la tua versione con le zucchine non sia da meno alla originale, ti dirò forse ancor più saporita. Io adoro le zucchine e dal momento che mi sono innamorata di questa ricetta la proverò così. Buon fine settimana e alla prossima col dolce di Anna 🙂

  10. Stefania

    Ti dirò Tamara che la tua versione senza uova mi piace di più, perchè diventa anche un piatto da proporre con temperature più altine, invece con lò’uovo mi sembra decisamente invernale.
    alla prossima ricetta parteciperò di sicuro anche io, questa iniziativa mi piace molto!
    Un abbraccio grande grande

  11. stella

    wow la versione con le zucchine! Io adoro talmente tanto le melanzane che non le sostituirei con niente al mondo! Ma debbo dire che la pasta con le zucchine e gamberetti la faccio spesso, pero’! 😉

  12. Solema

    Caspita, da provare anche con le zucchine! Un piatto favoloso, certo non proprio leggero, ma ogni tanto…;-)
    Ti auguro un buon fine settimana!!

  13. arabafelice

    Che piatto ricco e succulento!
    E sai che anche io ho in casa delle ceramiche di Santo Stefano di Camastra? Le trovo meravigliose.

  14. Daniele

    La provola al posto della mozzarella suscita il mio giubilo! sono un provolista anti-mozzarella :-)))
    La sostituzione delle melanzane con le zucchine è interessante, anche se la “mulinciana” non si dovrebbe mai accantonare.
    A me non piaccino i piselli, ma il piatto nel complesso fa leccare i baffi, come mi ha confermato chi l’ha degustato!
    Quanto alle uova, da catanese doc dovrei difenderle, ma sono d’accordo sul fatto che aumentano, e di molto, la pesantezza. Non mi stupisce che le uova appartengano alla ricetta catanese: da noi le uova si intrufolano in molti piatti, a partire dal ragù.

  15. Eleonora

    io ho l’acquolina da stamattina quando ho cominciato a vedere in giro questo piatto. ma che meraviglia Tam!
    buon week end!

  16. Lady Boheme

    Una ricetta molto appetitosa e invitante!!! Complimenti cara, un bacione e buon we

  17. dauly

    ma che bella questa iniziativa, grazie!! allora, col tuo post ho finito il tour degli anelletti e devo dire che ci meritiamo tutte un applausone!! voi uno più grosso per l’idea e la ricerca di una nuova ricetta da proporci ogni mese!

  18. LAURA

    Complimenti per questo gustoso piatto che non conoscevo e anche per la bellissima ceramica!!!
    A riguardo dell’amor polenta, ho risposto sul mio blog, ma comunque volevo dirti che ho usato la farina fioretto e devo dire anche che il dolce è veramente molto buono!!!
    Baci e buonanotte

  19. andrea matranga

    che dire..grazie per la stima e per aver provato la mia ricetta…ti mando un grande bacio! a presto!

  20. ❀✿ Rossella❀✿

    Ciao hai ragione questa qualita’ di pasta e’ un po’ difficile da trovare anche qui a Roma, ma mi mettero’ alla ricerca perche’ questo piatto deve essere davvero eccezionale!!!Gli ingredienti sono favolosi e viene voglia anche a me di assaggiarli!!Bravissima un abbraccio e buona domenica!!!

  21. Mammazan

    Carissima..
    Mi piace proprio tutto..
    La ceramica qui a casa mia sembra la succursale del Museo di Faenza ( mio marito è maestro d’arte proprio diplomato presso L’sitituto di Faenza )
    In secondo luogo il bellismmo piatto..peccato che qui in Piemonte gli anelletti proprio non li abbia visti…li devo cercare meglio…
    E ultimo ma solo in ordine cronologico lì’iniziativa..
    Ora ho i figli a casa ma dopo mi vado a rileggere tutto e poi ti dico cosa riesco a combinare… sappi che mi piace moltissimo questa preparazione in contemporanea!!
    Un bacione

  22. Mariabianca

    Complimenti per questo bellissima rivisitazione degli anelletti palermitani.Da siciliana quale sono li faccio anch’io ma in versione “sformatini” mettendo la pasta negli stampi per babà.
    Grazie per essere diventata mia lettrice fissa ed io ho fatto altrettanto perchè trovo molto interessante il tuo blog.
    A presto.

  23. alex di 'food 4 thought'

    Sono qui, felicissima di averti conosciuta e già innamorata di questa splendida iniziativa. Sono andata a sbirciare la ricetta della castellata: che meraviglia. Ti dico da subito che per il 6 giugno ci sarò anch’io!. A presto.

  24. pamelina

    ciao!!bellissima ricetta…che fame:)
    bellissimo anche il blog…MI ISCRIVO!!!perchè non passi a trovarmi?

  25. Cucina Amore Mio

    Anche io conosco Andrea Matranga e mi porto sempre con me qualche segreto dello Street Food palermitano.
    Comunque sto scrivendo a te e penso proprio che farò anch’io gli anellini.
    Sempre che trovi questro formato di pasta (magari è diffusissimo, sono io che non lo conosco!).
    Ora vado a vedere l’aggregatore che dicevi… sono curiosa.
    Dann/www.cucinaamoremio.com

  26. Cucina Amore Mio

    Ciao Tamara, grazie ma mica avevo capito che si trattava di partecipare a “Quanti modi…”.
    Io volevo solo provare in un futuro la ricetta.
    Comunque grazie.
    E grazie per la marca degli anellini, forse, ora che ci penso, li ho anche visti.
    Ciao.
    Dann/www.cucinaamoremio.com

  27. Nene di Pellegrini di Artusi

    mi mancava questo tipo di piatto! Ha un aspetto incredibilmente invitante! Segnato nel libro delle ricette DA FARE

  28. Loredana

    al volo per dire che
    vi sostengo
    appena posso prelevo il banner
    spero di riuscire a partecipare
    complimenti e passate da me se vi va.
    ciao loredana

  29. ♫ ♪ Anna ♫ ♪

    Che buoni, li ho mangiati a Palermo favolosi!!
    grazie per la ricetta l’avevo persa!
    Complimenti
    baci Anna

  30. Cucinado con mia sorella

    Ma che super idea!!!!! da brava palermitana quale sono non posso assolutamente mancare!!! ci rivediamo prestissimo con la mia ricetta (che è quella di mia nonna). un abbraccio e buona giornata, Chiara

  31. Tamtam

    Ringrazio tutte le blogger che sono passate a salutarmi, lo faccio così, senza scrivere ad ognuna, ci ritroveremo insieme il 6 giugno quando posteremo Castella, il meraviglioso dolce giapponese, mi raccomando postate tutte il 6 giugno, altrimenti ci sono dei problemi ad accettare le ricette….un abbraccio

  32. Alloryincucina

    Tamara questi anelletti sono uno spettacolo..detto da una che ha origini proprio di Santo Stefano di Camastra :))))

  33. perle

    Ciao Tamara, sono Perle di Palermo, brava questo timballo di anelletti è veramente spettacolare, sento il profumo che si espande per la mia casa la domenica mattina quando lo preparo anch’io, e poi Andrea Matranga è adorabile mette il sua amore per la Sicilia in tutti i suoi piatti.
    Il tuo blog mi affascina,da oggi ti seguo, e mi farebbe piacere che tu visitassi il mio: perledicucina.blogspot.com
    A proposito vorrei la ricetta del pane toscano, poichè cliccando sul tuo link mi dice che è inesistente.
    A presto Perle

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